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le rassicurazioni di del nista

Incombe l’incubo della crisi idrica, ma Asa è ottimista

Incombe l’incubo della crisi idrica, ma Asa è ottimista

PIOMBINO. Crisi o non crisi idrica? L’acqua basterà per tutta l’estate o anche la Val di Cornia dovrà fare i conti con razionamenti? Mentre si rinnovano richiami d’allarme sulla capacità della falda...

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PIOMBINO. Crisi o non crisi idrica? L’acqua basterà per tutta l’estate o anche la Val di Cornia dovrà fare i conti con razionamenti?

Mentre si rinnovano richiami d’allarme sulla capacità della falda acquifera in un frangente di forte aridità, si fa strada la paura. Pericolo che altrove è già realtà, come all’Elba, alle prese sin dall’ultima settimana di giugno con rubinetti a singhiozzo e pressione ridotta. Chiesto ad Asa un quadro della situazione in Val di Cornia, per capire dove finisce il timore e dove arriva l’oggettività di una questione che da anni interessa la zona.

Per ridurre i prelievi di falda è arrivata, puntuale, l’ordinanza del sindaco sulla regolamentazione dell’uso dell’acqua dal primo luglio al 30 settembre.

Intanto Asa è già in pre-allerta. «Quello che vediamo arriva dal nostro sistema di sorveglianza e dalle segnalazioni dei cittadini – spiega il presidente del consiglio di gestione Asa, Fabio Del Nista – Il contesto attuale non richiama particolari preoccupazioni. Non risultano disagi o mancanza di acqua in alcuna zona della Val di Cornia. Questo, nonostante le condizioni certo non brillanti della falda che ad oggi si attesta sui cinque metri sotto il livello del mare».

Sebbene i numeri facciano impressione Asa parla di cifre migliori rispetto all’anno nero del 2002, «altrettanto vero che il dato è il peggiore degli ultimi tre anni – afferma Del Nista – Ricordo anche un paio di anni fa quartieri interi alle prese con problemi di pressione; per ora questi casi non ce ne sono. Il nostro sistema di captazione e distribuzione è migliorato, come è stato potenziato il sistema delle perdite, anche se non possiamo illuderci di arrivare alla perfezione, quando anche in un impianto nuovo le perdite registrate sono sul 25%».

A ogni modo, secondo Asa, problemi almeno sino alla fine del mese non dovrebbero esserci. «Basterebbe un acquazzone o due per superare tranquillamente Ferragosto – sostiene Del Nista – Se non dovessero arrivare? Il razionamento è legato alla disponibilità delle risorse, e in quel caso il rischio c’è. Per ora tuttavia le cose stanno funzionando in maniera positiva».

Se la maggior parte della Val di Cornia si salva, c’è però un Comune che è già alle prese con la carenza. «A Monteverdi è già da martedì che sono state avviate i rifornimenti con botti e autobotti – spiega Del Nista – Purtoppo lì c’è un problema di approvvigionamento idrico con sorgenti e pozzi che non consente una raccolta abbondante, mentre per quanto riguarda l’Elba, dove stiamo andando meglio che in passato, è chiara la sofferenza idrica nei fine settimana quando da 15.000 abitanti si passa con i turisti a 300.000 persone». Se l’acqua scarseggia Del Nista chiama in causa almeno un aspetto positivo: «La qualità dell’acqua è ottima – afferma il dirigente – Sull’arsenico abbiamo completamente risolto, e contiamo entro novembre di eliminare anche il problema del boro».

Francesca Lenzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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