Ultimi ritocchi ai sacconi però l’erosione incombe
Ancora bloccati in Provincia i soldi necessari per il ripascimento di Baratti nonostante sia stata individuata anche la sabbia adatta per l’operazione
PIOMBINO. Dieci giorni e la nuova linea di costa coi moduli di geotessuto, che va dagli scavi prossimi al Casone fino alla fonte sul muro del porto, sarà pronta.
«Si sta lavorando – dice l’assessore all’ambiente, Marco Chiarei – per la viminata e la tamponatura. Si posiziona una piccola staccionata, per poi riempire ogni spazio con la terra pure tra un maxi sacco e l’altro. Tutto per limitare l’aggressione del mare». A protezione della falesia dall’erosione.
Non mancherà la manutenzione dei moduli, ma ci sono già i cartelli per far presente che non va piantato l’ombrellone sul geotessuto (c’è chi c’ha provato).
«I moduli – aggiunge Chiarei – non limitano la fruizione della spiaggia. Anzi, c’è un solo sacco in mare, lato porto, proprio per lasciare una discesa libera senza interrompere la protezione. Sui moduli si può mettere l’asciugamano e basta. Ora staremo a vedere se si copriranno di posidonia, come si integreranno nell’ambiente».
C’è a chi non piacciono... «Non importa – prosegue – era l’unica scelta possibile. La Regione è soddisfatta, a fine mese faremo una specie di inaugurazione con la Provincia. Baratti servirà da esempio per interventi d’emergenza simili per metodologia».
«Già in questi mesi – sottolinea l’assessore – Abbiamo raccolto documentazione fotografica per testimoniare come, nelle varie condizioni di mare, ora la spiaggia regge».
Per chi frequenta Baratti, resta un colpo al cuore vedere una parte del golfo dove resiste un fazzoletto di spiaggia che si allarga verso la pineta; ma altrove la scomparsa della sabbia è evidente.
Il problema è che la Provincia, che ha terminato i suoi iter amministrativi per gli interventi su Baratti, temporeggia. Già destinati, ma surgelati, 2,5 milioni dal 2001 in due trance: i canaloni subacquei (di sassi) e un mini ripascimento pilota, per il primo milione; poi il ripascimento vero (secondo stralcio, da cui sono stati prelevati i 420mila euro per i sacconi).
Ora che il Comune ha trovato una sabbia valida dalla cava Rondelli di Follonica (ne sono stati riempiti i moduli perché, se se ne rompe uno, può liberarsi in natura), non si capisce cos’è che frena ancora. La Provincia promette bando dopo l'estate e appalto entro l'anno: speriamo , stavolta, sia la verità.
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