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Fabbricati abusivi, il corpo forestale smaschera i furbetti
Demolite decine di opere irregolari tra Campo e Marciana Individuato un appartamento e diversi annessi in muratura
MARINA DI CAMPO. C’è chi si è fatto un appartamentino da 60 metri quadrati, chi invece ha deciso di realizzare una camera in più per la sua struttura ricettiva. In diversi casi, invece, qualcuno si è costruito un annesso agricolo in muratura. Il tutto, ovviamente, senza i permessi necessari e, quindi, abusivo.
Solo grazie all’attività del corpo forestale di Marciana Marina i manufatti fuori regola sono stati individuati e, in questi giorni, sono scattate le prime demolizioni a carico dei proprietari dei terreni “pizzicati” nel corso delle indagini e di conseguenza denunciati alle autorità competenti.
L’attività del corpo forestale è scattata in seguito ad alcune fotografie scattate dall’alto, al fine di individuare eventuali trasformazioni del territorio e nuove edificazioni. Le demolizioni effettuate hanno garantito la prosecuzione delle attività di indagine portate avanti nell’ultimo biennio nell’area tra marina di Campo e Marciana, sia all’interno dei confini del Parco che all’esterno.
In alcune aree del versante occidentale dell’Elba i forestali hanno individuato fabbricati totalmente o in parte abusivi, sia ad uso privato che utilizzati a fini turistico-ricettivi.
Tra i manufatti posti sotto sequestro figura un appartamento in muratura a pochi chilometri da Marina di Campo e una serie di annessi agricoli in muratura costruiti senza i permessi necessari, anche dentro il perimetro del Parco dell’Arcipelago. Non manca inoltre il caso di una struttura ricettiva nel campese, pizzicata per aver ampliato senza i permessi urbanistici richiesti i volumi dell’immobile. In pratica si è deciso di aggiungere abusivamente una stanza in più all’hotel. Ma gli accertamenti aerei condotti dal corpo forestale sono serviti per smascherare le irregolarità.
Le indagini condotte dal corpo forestale hanno fatto in modo che i manufatti sospetti venissero posti sotto sequestro. E in questi giorni, grazie al coordinamento tra il corpo e gli enti pubblici, che hanno emesso le ordinanze per la demolizione dei fabbricati, è stato ripristinato lo stato originario dei luoghi interessati dalle opere abusive.
La aree nelle quali sono state realizzati i fabbricati abusivi restano tuttora sotto sequestro, in attesa che le indagini necessarie per accertare le responsabilità - e di conseguenza le sanzioni - siano completate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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