Il Tirreno

Un piano contro la proliferazione dei cinghiali

Un piano contro la proliferazione dei cinghiali

All’Elba sarà aumentato il numero dei cacciatori autorizzati alle battute nel Parco

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Decolla l’accordo per la gestione e il contenimento dei cinghiali. Un accordo, siglato nei giorni scorsi, valido per 2 anni, tra gli assessorati di Regione, Provincia ed ente parco, prefettura, Ispra , Atc 10 sul controllo di cinghiali all’Elba che diventa operativo. I cacciatori avranno un ruolo attivo e cruciale. Una stretta collaborazione al fine di “mettere in atto in tempi brevi al contenimento numerico” strategie d’intervento condivise, per cercare di contenere l’incremento degli ungulati sull’isola. Troppi, infatti, sono i danni causati alla biodiversità dell’Isola; senza contare gli scempi perpetrati nei confronti delle colture, nei giardini e negli orti di singoli proprietari. Si vuole mettere un freno a tutto questo. Come? Innanzitutto si pensa a un potenziamento delle strutture di cattura all'interno e nelle aree esterne del Parco.

Quindi potenziamento di chiusini e gabbie. Poi si passerà ad adeguati programmi di monitoraggio che tengano conto dei risultati conseguiti e azioni per l'incremento numerico dei cacciatori di selezione da impiegare all’interno dell'area protetta. Il controllo numerico nelle aree interne al Parco sarà attuato tramite la tecnica della “girata” fino al 31 dicembre 2012 o in aree delimitate e circoscritte. Nell’accordo, ora pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione, poi, si fa riferimento ad accrescere anche il numero di cacciatori di selezione da utilizzare all’interno dell’area protetta.

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