Urbanistica, adottato il nuovo regolamento Maggioranza divisa
Si astiene l’Italia dei valori. Sì condizionato dei socialisti Contrari Pdl, Fli e Udc. Apertura di credito da Rifondazione
PIOMBINO. Al termine di una seduta fiume, il consiglio comunale ha adottato ieri il regolamento urbanistico, che disegna il futuro della città per i prossimi 5 anni. A favore hanno votato il Pd e Mambrini (gruppo misto), si sono astenuti Idv e Prc, contrari Pdl, Fli, Udc e Gelichi.
Le scelte fondamentali sono state illustrate dall’assessore all’urbanistica Luciano Francardi, che ha sottolineato la filosofia di fondo del piano: riuso e ristrutturazione dell’edilizia esistente, riqualificazione di alcune zone nevralgiche della città. Tra le previsioni più significative l’arretramento dei binari da piazza Gramsci, la creazione di un nuovo scolastico e il cambiamento di destinazione d’uso dell’Itc e dell’Iti, la previsione dello spostamento del centro commerciale Coop nella zona di via Flemalle, la realizzazione di un nuovo mercato coperto in via Ferrer e il recupero delle strutture originali di quello esistente, la realizzazione e di un polo sportivo nella zona della Tolla.
Un piano che le opposizioni, pur con argomentazioni diverse e l’eccezione del Prc, hanno considerato troppo timido e restrittivo sugli aspetti normativi. E sui troppi vincoli ha insistito in particolare Amerini (Fli) che pur ha dichiarato di apprezzare alcuni aspetti del Ru e l’intervento conclusivo del sindaco Anselmi.
Il primo fuoco è venuto all’interno della maggioranza. Il socialista Mambrini ha condizionato il suo voto positivo (e a scadenza) all’accoglimento delle osservazioni in modo da fare emergere una scelta precisa a favore del turismo. Per Mambrini il saldo dei posti letto è addirittura peggiore di quello previsto nel precedente Prg. Sbagliato per lui l’Hotel a Salivoli e la destinazione, in parte residenziale, dell’Itc. Critiche anche alle superfici minime (45 metri) ammesse per la ristrutturazioni.
Per Gelichi il Ru è più ideale che reale e non risponde alle esigenze di sviluppo complementare che pone la crisi economica.. La delocalizzazione di Iti e Itc per Gelichi è «una visione romantica delle previsioni». Inoltre ha espresso perplessità per la nuova localizzazione, che richiederà onerosi espropri. Ad una visione ideale corrisponderebbero anche la destinazione per il piazzale di alaggio a Marina, che Gelichi continua invece a vedere come porta a mare della città.
Critiche a cui a risposto il capogruppo Pd Capuano, secondo il quale il Ru rappresenta una rilettura della città che tiene conto dell’esistente, di quel che si sta trasformando e di ciò che deve essere trasformato: «Non rinnega il passato ma va oltre, rispondendo alle esigenze in termini di infrastrutture, mobilità e sostenibilità».
Stonature in seno alla maggioranza sono arrivate dall’intervento di Mosci (Idv). Del Ru sembra condividere ben poco. Contrario all’hotel al Vallone di Salivoli, al campeggio al campo Marrone, allo spostamento della Coop in via Flemalle, al trasferimento degli uffici comunali all’Iti e allo spostamento dell’Itc in un terreno da espropriare.
Decisa la posizione del Pdl con Pazzaglia, che ritiene insufficienti le previsioni edilizie Un settore che potrebbero invece rappresentare un motore economico. Anzichè favorire le imprese, a suo parere si creano vincoli che non danno certezze di tempi ed esito delle procedure.
Anche per Coppola (Udc) si è perso l’occasione per dare impulso ad un’economia stagnante partendo dal mattone. Sul turismo e la realizzazione di nuovi posti letto invece, Coppola più che alla quantità pensa alla specificità degli interventi. Uno sviluppo che vedrebbe bene a Sant’Albinia, dove le previsioni sono state ridimensionate. Coppola ha infine riproposto l’esigenza di dare soluzione per l’insediamento delle Fabbricciane.
Ad apprezzare il piano, più di quanto hanno fatto alcune delle forze di maggioranza, è stato invece Checcoli del Prc . Un’astensione, ha precisato, che vuole essere una grossa apertura di credito, purchè non si ceda poi in fase delle osservazioni.
Sia Francardi che il sindaco hanno sottolineato che si tratta di un inizio e non di una fine, pronti ad accogliere osservazioni, ma rigidi sulla filosofia del piano. Alle critiche sulle scarse previsioni edilizie, Anselmi ha risposto con i numeri: 1.162 alloggi in 5 anni, 622 previsti dal vecchio piano e 330 che non incidono sul piano strutturale. «Se c’è da correggere qualcosa lo faremo, ma non rinunciando alle impostazioni di fondo» .
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