Il Tirreno

Bilancio nel mirino, la lista civica contesta il sindaco

di Francesco Rossi
Bilancio nel mirino, la lista civica contesta il sindaco

I conti sono stati esaminati durante un incontro pubblico Il consuntivo sarebbe stato approvato senza l’avanzo 2011

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CAMPIGLIA. Il giorno successivo alla presentazione della politica fiscale del Comune da parte della maggioranza, la lista civica Comune dei Cittadini ha fornito al pubblico nel corso pedonale la propria lettura del bilancio. «Il pubblico - afferma all’indomani il capogruppo Massimo Zucconi - ha potuto conoscere le cifre che compongono le voci delle entrate e delle uscite. Ovvero, come il Comune incassa e spende il denaro che ha in gestione. Alla presentazione, invece, il sindaco si era concentrata più sulle caratteristiche dell'Imu e sulle ragione dell'applicazione dell'aliquota massima, senza però constestualizzarla nell'ambito del bilancio comunale».

Zucconi ha esordito dicendo che «senza confronti tra i bilanci di anni differenti, i numeri non hanno alcun significato. Tra i confronti che hanno maggiormente sorpreso c'è quello relativo all'avanzo di amministrazione del 2011: nel bilancio consuntivo approvato nel marzo del 2012 risulta mancante, il che produce una riduzione delle entrate (e ovviamente delle spese) per il 2012 di 673.017 euro, mentre se computato il suo importo di 775.000 porterebbe addirittura ad un avanzo di 102.000».

Zucconi ha lasciato intendere che quindi sarebbe stato approvato un bilancio consuntivo privo di una voce fondamentale. Considerato l'avanzo, il comune nell'anno corrente aumenterebbe la spesa di 99.000 euro.

«In un periodo di crisi - ha proseguito Zucconi - il Comune non si comporta come le famiglie in casa propria, che cercano di risparmiare, ma addirittura aumenta le spese correnti».

Sui trasferimenti dello stato «si è creato questo mito che i tagli relativi avrebbero costretto i Comuni ai ripari aumentando altre imposte, mentre la riduzione è di 203.012 euro, di cui solo 121.000 dello Stato, essendo gli altri tagli effettuati dalla Regione, una cifra certo non spaventosa come si vuol far credere».

Basse - secondo al lista civica - le voci destinate ad artigianato, 3.000 euro a titolo di interessi passivi, agricoltura, 20.000, e turismo, 9.000. Misero viene definito l'introito della tassa di soggiorno, 50.000 euro, che non terrebbe di conto di tutti i costi necessari per la riscossione. Sul fronte delle spese, ha destato stupore l'importo di 61.350 euro relativo al canone che l'Asa dovrebbe versare al Comune e che invece si trattiene ed il fatto che non vengono riscossi canoni dai lavori alle cave, perchè «sono stati tutti riscossi in anticipo dall'amministrazione Velo in un'unica soluzione».

Tra le altre spese Zucconi ha messo in evidenza 180.000 per l'illuminazione, 110.000 per la gestione della societá dei Parchi e 127.000 per l'organizzazione di Apritiborgo. «Dal confronto da queste due spese, vorrei giudicaste voi quale delle due è più importante e quale meriti l'etichetta di carrozzone». Infine, ha contestato le affermazione del sindaco riguardo i finanziamenti pubblici. «Non è vero che oggi i finanziamenti per la riqualificazione del patrimonio vengano interamente o dallo stato o dall'Unione Europea, perchè al massimo viene dato un contributo che può giungere al 40%. Il resto viene dalle nostre tasche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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