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Ore pagate e non lavorate Fials: «L’Asl sbaglia i conti»

PIOMBINO. Sulla questione della restituzione delle presunte ore non lavorate dai dipendenti turnisti dell’Asl, Daniela Boem del sindacato autonomo Fials contesta all’azienda sanitaria, ma anche ai...

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PIOMBINO. Sulla questione della restituzione delle presunte ore non lavorate dai dipendenti turnisti dell’Asl, Daniela Boem del sindacato autonomo Fials contesta all’azienda sanitaria, ma anche ai sindacati confederali, il modo di conteggiare le ore dei turnisti.

«Le giornate lavorative, di malattia e di ferie – dice Boem – vengono contate a 6 ore mentre un turnista che lavora a ciclo continuo sulle 24 ore effettua dalle 8 alle 10 ore al giorno comprese le domeniche e i giorni festivi. È inoltre errata l’affermazione di alcuni sindacati che sostengono la versione dell’azienda secondo cui il lavoratore effettua ogni turno due giorni di riposo, mentre si tratta di un solo riposo poiché il turno precedente di notte prosegue fino alle 7 di mattina». Quindi, secondo la sindacalista, l’Asl «deve riconteggiare correttamente il debito orario annuo dei turnisti e successivamente richiedere le ore effettivamente non lavorate prevedendo tempi di recupero non inferiori al numero degli anni presi in considerazione».

«Se da una parte l’azienda si dimostra così rigorosa nel chiedere la restituzione delle ore in difetto – aggiunge Boem – dall’altra nega sistematicamente al personale la possibilità di recuperare le ore effettuate in più per turni di lavoro aggiuntivi, o per prolungamento dell’orario, che non sono state mai pagate come straordinario e che il lavoratore sta accumulando negli anni. La Asl 6 – incalza il Fials – dovrebbe anche fornire i dati relativi alla quantità di ferie che il personale ha maturato senza la possibilità di fruirne; a noi risulta che ci sono tantissimi lavoratori che superano anche un centinaio di giorni di ferie pregresse. La loro somma complessiva dimostra facilmente come l’azienda, con il blocco delle ferie per fare fronte alla carenza di personale, riesce a risparmiare in modo considerevole sulle assunzioni sfruttando i dipendenti».

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