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«Mostra dei cavatori fuori da Rio Marina? Errore madornale»
RIO MARINA. Ha preso carta e penna e ha scritto al presidente della Provincia. Una lunga lettera per esprimere tutta la sua amarezza, quella di ex sindaco, di ex presidente della Comunità montana ma,...
RIO MARINA. Ha preso carta e penna e ha scritto al presidente della Provincia. Una lunga lettera per esprimere tutta la sua amarezza, quella di ex sindaco, di ex presidente della Comunità montana ma, soprattutto, come uomo della vena del ferro. Una lettera, intrisa di amarezza e legata alla mostra di mineralogia che il Parco minerario ha aperto ai Forni di San Francesco. Dice Diversi: «Ho appreso da Il Tirreno che verrà effettuata l’inaugurazione, voluta dal Comune di Portoferraio con il consenso del Parco minerario, di un’esposizione di attrezzi utilizzati dai cavatori. Detti attrezzi sono stati già asportati dal Museo di Rio Marina per ricollocarli ai forni di San Francesco e al Forte Stella. Io e non solo io riteniamo che questa azione sia un atto d’imperio ai danni della popolazione di Rio Marina oltrechè un’offesa grave ai minatori che nella miniera hanno lavorato tutta la vita».
Il timore è smembrare il Parco Minerario con tutte le conseguenze del caso. Su tutte, secondo Diversi «rinnegando quindi quanto fu conquistato alla chiusura delle miniere? Il Parco Minerario avrebbe dovuto rappresentare un volano per l’economia del versante minerario, si sarebbe dovuto utilizzare parte dei volumi preesistenti per cambiarli da volumi produttivi minerari a volumi produttivi turistici. Per questo motivo l’Italsider entrò nel consiglio d’amministrazione del Parco, assieme ad altri soggetti. Il letargo o l’incapacità di chi ha governato il Parco nei primi anni ‘90 del secolo scorso ed oltre, ha portato alla rinuncia di coloro che volevano investire e all’attuale situazione di abbandono». Per Diversi «una grande responsabilità è anche della Provincia che non ha fatto nulla per cambiare il corso delle cose, limitandosi a nominare i presidenti, che delle miniere non conoscevano nulla e vivevano alla giornata senza sapere addirittura che fare. Cosa si sarebbe detto se quando fui presidente della Comunità Montana, dal momento che le Residenze Napoleoniche a Portoferraio sono due, avessi fatto portare al Museo di Rio Marina i mobili di una di esse, per attirare visitatori e far quadrare i conti?».
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