Liquami in mare, il Comune indaga sugli scarichi
PIOMBINO. L’amministrazione comunale approfondirà i controlli sul sistema idrico e fognario nella zona di Torre Nuova per capire i motivi che continuano a determinare il divieto permanente alla...
PIOMBINO. L’amministrazione comunale approfondirà i controlli sul sistema idrico e fognario nella zona di Torre Nuova per capire i motivi che continuano a determinare il divieto permanente alla balneazione nel tratto di mare antistante quella zona e la vicina zona della Torraccia, al confine fra il territorio comunale piombinese e quello di San Vincenzo.
A tale scopo l’assessorato all’ambiente ha già stanziato circa 1. 700 euro per affidare alla società Centro Analisi Caim di Follonica l’incarico d’effettuare due campagne di campionamenti sul sistema idrico di questa zona.
Il mare vicino alla Torraccia è da tempo interdetto alla balneazione a causa della continua presenza di batteri enterococchi intestinali e di escheria coli, che dalle acque di fognatura finiscono direttamente in mare. Si tratta di inquinanti tipici degli sversamenti di liquami da fogna nera; insomma, principalmente scarichi di bagni. Il sospetto, come spiegano dal Comune, è che le acque marine di Torre Nuova siano contaminate dagli scarichi, probabilmente abusivi, di alcune delle case che si trovano vicino all’idrovora. O, in alternativa, che l’anomalia sia dovuta alla presenza degli insediamenti vicino alla foce del corso d’acqua che scarica in mare.
Nei pressi di Torre Nuova alcune indagini sono state effettuate anche nel 2011, ma quest’anno si è reso necessario un supplemento di ricerca per individuare gli scarichi non idonei. Se le indagini di quest’anno individueranno la causa dell’inquinamento si potrà procedere alla sua eventuale rimozione.
Spetterà ai campionamenti Arpat dire se e quando sarà possibile tornare a fare il bagno in questa zona. (k.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
