Il Parco risarcisce le aziende per i danni fatti dai cinghiali
PORTOFERRAIO. Il Parco risarcisce gli agricoltori per i danni arrecati dai cinghiali. Circa 18mila euro per compensare i danni arrecati alle colture o alle opere agricole causate dai cinghiali e...
PORTOFERRAIO. Il Parco risarcisce gli agricoltori per i danni arrecati dai cinghiali. Circa 18mila euro per compensare i danni arrecati alle colture o alle opere agricole causate dai cinghiali e mufloni. I danneggiamenti si sono verificati soprattutto nel versante occidentale dell’Isola, ma non solo. Il rimborso più cospicuo (6i mila euro) è stato riconosciuto a Mario Riccioni, in qualità di rappresentante della società agricola Scat, a di Campo nell’Elba. Un’azienda di oltre 37 ettari dove, fra l’altro, si applica anche l’agriturismo, ma si coltiva soprattutto viti, olivi, ortaggi ed agrumi. Segue l’azienda agricola “Le Due Isole” di Sebastiano Trusso (comune di Porto Azzurro) al quale, in qualità di titolare, è stata consegnata la cifra di 4 mila e 438 euro. Un altro risarcimento è andato alla tenuta delle Ripalte (comune di Capoliveri) alla quale sono andati in risarcimento quasi mille euro (esattamente 941 euro).
Situata sulla costa sud-orientale dell'Isola d'Elba, la Tenuta delle Ripalte si sviluppa intorno a una villa del XIX secolo e offre viste sulle isole del Giglio, Montecristo e Pianosa.
Ma anche in questa zona i cinghiali hanno fatto man bassa.
Chiudono la lista dei “rimborsati” per danni provocati dalla fauna selvatica dei semplici cittadini che sono proprietari di appezzamenti di terreno come Monica Fossati (Seccione, Portoferraio) alla quale è stato corrisposto 700 euro; Mirella Pancani (Seccheto, Campo), 790 euro; Maurizio Angelini (Marciana Marina), mille e 133 euro; Donatella Dini (Galenzana, Campo nell’Elba), 665 euro; Severina Lambardi (San Martino, Portoferraio), mille e 24 euro; Francesco Rosati (La Valle, Marciana), due mila e 80 euro.
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