Il Tirreno

Elba, la nave discussa fallisce il debutto

di Luca Centini
Elba, la nave discussa fallisce il debutto

Odissea di quattro ore per i passeggeri: fallito l’attracco a Rio Marina, il traghetto Toremar dirottato a Portoferraio

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RIO MARINA. Non bastava la mobilitazione su Facebook. E, a quanto pare, non sono state sufficienti le critiche e le proteste dei cittadini del comune elbano di Rio Marina, rivolte alla direzione della Toremar. Sulla Lora D’Abundo si è abbattuta anche la sfiga, travestita per l’occasione da libeccio e mare mosso. Ebbene sì, il debutto della nuova nave sulla tratta Piombino-Rio Marina si è trasformato in un flop clamoroso, inatteso persino dai più accesi detrattori del traghetto preso in affitto dalla compagnia di Onorato e destinato a sostituire il più attempato - ma ben rodato per il canale di Piombino - Planasia.

La Lora ha rinunciato ad attraccare a Rio Marina ed ha ripiegato in corso d’opera su Portoferraio, riuscendo a far scendere, dopo quattro tentativi di attracco andati a vuoto, i passeggeri solo alle 13,50, al termine di un’odissea di quasi quattro ore.

Partenza regolare, alle 10,05 da Piombino. Passeggeri a bordo e auto imbarcate nel garage, la Lora D’Abundo ha affrontato il canale e si è presentata alle 10,55 in prossimità del porto di Rio Marina. Ma il vento che, secondo la ricostruzione di Toremar, soffiava in quel momento a quasi 40 nodi, ha convinto il comandante a rinunciare alla manovra di attracco. La Lora ha emesso così tre fischi di avvertimento, per poi virare alla volta di Portoferraio. E non è che il cambio di approdo abbia facilitato la situazione. La Lora D’Abundo ha infatti abortito per quattro volte la manovra, e solo alle 13,50 è riuscita a completare l’attracco. «Credevamo di non arrivare più – dice una turista appena sbarcata – dovevamo scendere a Rio Marina tre ore fa, è stata un’odissea».

Per ironia della sorte il Planasia, il vecchio traghetto che secondo le intenzioni della compagnia di Onorato dovrà lasciare la banchina di Rio Marina alla Lora D’Abundo, è arrivato in orario, alle 12, per poi essere fermato precauzionalmente a causa del vento forte (è ripartito alle 15,30). «Ad onor del vero – spiega il presidente di Toremar, Stelio Montomoli – quando il Planasia ha compiuto la manovra di attracco il vento era intorno ai 18-19 nodi. Esprimiamo la massima comprensione e solidarietà a tutti i passeggeri imbarcati sulla Lora D’Abundo per i disagi che hanno dovuto sopportare. Disagi che sono stati causati dalle condizioni del mare e dal forte vento».

È chiaro, tuttavia, che l’episodio di ieri non fa che gettare benzina su fuoco, alimentando i dubbi dei residenti di Rio Marina sull’adattabilità del nuovo vettore alle condizioni del porto di Rio, portato sulla tratta per rispondere agli impegni di ringiovanimento della flotta stabiliti nel contratto di servizio con la Regione. Su Facebook è stato creato il gruppo “Salviamo il Planasia”, con quasi 600 iscritti e l’obiettivo di impedire il pensionamento forzato del vecchio traghetto Toremar. Ieri la Lora D’Abundo ha confermato le perplessità di molti - addetti ai lavori e non - che considerano il traghetto poco adatto per il porto di Rio Marina, particolarmente esposto ai venti. La nave, elegante e più grande del Planasia sarebbe troppo alta e, essendo dotata solo di un portellone a poppa, impiega più tempo nella manovra di attracco e nelle operazioni di imbarco e sbarco. Altro dubbio è relativo alla portata di auto sovradimensionata rispetto alla capacità della viabilità di Rio Marina. In queste prime settimane di utilizzo sulla tratta Piombino-Portoferraio la Lora impiegava circa un’ora e venti minuti, troppo rispetto agli standard degli altri traghetti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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