Il Tirreno

Economia verde anche per i bimbi

di Francesca Lenzi
Economia verde anche per i bimbi

Tante le curiosità, i prototipi futuribili e i laboratori che fanno da corollario al festival “Quanto Basta”

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PIOMBINO. Un go-kart colorato, con tanto di pannelli solari, vecchio seggiolino per bambini come sedile, ex manubrio di bicicletta per volante e motore ricavato da una bici elettrica da rottamare. Sotto una sigla: “Taer”, ovvero “Trabiccolo a energie rinnovabili”; più sotto la frase “Questa idea nasce dalla voglia di sognare l’impossibile, dai grandi che si sono fatti piccini, dai piccini che si sono fatti grandi”.

Il festival “Quanto Basta” non è solo convegni e lezioni magistrali. La strada verso l’economia ecologia si può trovare anche dietro il lavoro appassionato e diligente di alcuni bambini. Il go-kart è solo uno degli oggetti creati dalla classe elementare 4ªB del Perticale. Tutto ha inizio quando i piccoli studenti vedono montare sulla propria scuola i pannelli solari, facendosi domande sul loro funzionamento. La risposta arrivata dalla maestra Donata Costa ha preso vita attraverso un laboratorio, una dimostrazione concreta per far capire ai ragazzini cos’è possibile ottenere con l’energia del sole. Qui entra in gioco Asiu, chiamata a collaborare in corso d’opera al progetto.

Genitori, bimbi e insegnanti hanno lavorato insieme per realizzare quei “trabiccoli”; oltre al go-kart, una città futuribile creata da schede elettroniche, un girarrosto, un forno scalda vivande e altro ancora, che oggi alle 17, in piazza Gramsci, saranno messi all’asta, e il ricavato devoluto a una scuola emiliana colpita dal terremoto.

Ieri mattina sempre i più piccoli hanno potuto ammirare il funzionamento del prototipo realizzato dal Cnr-Igam di Roma e da Asiu per la produzione di energia. Il progetto, chiamato Hysteel, è nato all’interno dell’altro progetto per la fabbricazione del conglomix. In pratica, si è scoperta l’opportunità di produrre idrogeno dal trattamento delle scorie di acciaieria, oltre a certificare pure un sostanziale assorbimento di anidride carbonica.

Interessante anche l’iniziativa di oggi (ore 17) al Centro Giovani, “Occhio non vede. Porta la sporta, ti porta in carcere”, progetto basato sull’acquisto di borse per la spesa riutilizzabili, realizzate da 20 donne detenute della cooperativa sociale “Officina creativa”.

Divertenti e utili sono poi le dimostrazioni pomeridiane curate in piazza Gramsci dall’associazione Val di Cornia Bio: dai cereali e il pane alla merenda di una volta con le confetture dei frutti locali, dal vino, il miele e l’olio del territorio alle piante officinali.

Rimanendo in tema di gusti, i piombinesi e non solo, hanno la possibilità di assaporare le prelibatezze nazionali, grazie agli stand gastronomici di alcune regioni italiane presenti in corso Italia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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