Il Tirreno

Un bus per portare i turisti in città

di Francesca Lenzi
Un bus per portare i turisti in città

Raccolta di firme dei negozianti per l’organizzazione di un servizio navetta con il Park Albatros e Poggio all’Agnello

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PIOMBINO. C’è la crisi ma si mangia”. Così recita il cartello fuori da un ristorante del centro storico. Perché la recessione si prova a guardarla in faccia, trovando soluzioni. E allora giù offerte gastronomiche a buon prezzo, e magari qualche spunto alternativo per incentivare il turismo. Come un servizio di navetta bus che porti gli ospiti di Poggio all’Agnello e Park Albatros a Piombino. È questa l’idea lanciata da un gruppo di commercianti del centro come risposta alla crisi. A illustrare il progetto sono i gestori di alcuni locali piombinesi: Massimo Ridi (Borgo Antico), Francesco Ricciardi (Il Peccato), Patrizia Mondanelli (Volturno), Alessandra Albanesi (Caffè Nanni), Luca Culurgioni (trattoria Da Luca), quest’ultimo anche presidente di “150 vetrine”. Una lettera portata in giro per negozi e botteghe con una proposta e un appuntamento. L’idea è quella della navetta bus, la data indica il 4 giugno. Per domani, alle 15 in piazza Bovio, è infatti prevista una riunione aperta a tutti i commercianti per discutere il progetto. In due giorni scarsi sono state oltre 150 le firme raccolte fra le attività cittadine. Una lista di adesioni a sostegno di un’iniziativa alla quale viene chiamata in causa la stessa amministrazione piombinese. «Lunedì e martedì avremo un incontro con gli assessori Pallini e Murzi – afferma il gruppo promotore – Sembra che il Comune sia disponibile a venirci incontro, anche se a livello finanziario non sono messi bene nemmeno loro». Solo nei prossimi giorni si conoscerà se e in quali termini si concretizzerà l’appoggio dell’amministrazione. Per ora quel che preme agli ideatori del progetto è la diffusione della proposta. «Il nostro obiettivo è di sfruttare al meglio il movimento turistico – spiega Francesco Ricciardi – A Piombino c’è un problema parcheggi e riteniamo che creare un servizio di trasporti ad hoc possa spingere i turisti a visitare la nostra città. I bus navetta ci sono ma solo sulla costa est e sono prevalentemente legati al mare. Noi vorremmo ampliare il discorso, sperando di ottenere l’aiuto del Comune soprattutto nell’organizzazione». Per i costi, parla già un primo preventivo richiesto dal gruppo di commercianti: per 6 corse (3 andata e 3 ritorno), distribuite nell’intervallo orario 18,30-0,30, la cifra è sui 250 euro più iva al giorno. L’idea è di rendere il servizio gratuito per i turisti, riflettendo sulle possibili soluzioni nell’investimento. Va da sé che il progetto, così com’è concepito, richiede la collaborazione di ogni tipologia di attività commerciali. La proposta di unire il trasporto dalle grandi strutture ricettive della zona alle corse già esistenti, eventualmente allargate, del trenino che porta in giro i turisti ad ammirare le bellezze storiche e naturali piombinesi, è valida ma da sola non basta. «Le firme raccolte vanno dai negozi di scarpe all’abbigliamento, dall’immobiliare ai tabaccai, e altro ancora – spiega il gruppo promotore dell’iniziativa – I tempi sono ormai maturi perché Piombino cominci a guardare altri fronti rispetto all’industria. In questo senso, se si creano le condizioni, i commercianti hanno tutta l’intenzione di restare aperti la sera nei mesi estivi. Contesto questo che spingerebbe anche gli stessi piombinesi a rimanere in città»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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