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Ritardi, coincidenze perse È dura la vita del pendolare

Ritardi, coincidenze perse È dura la vita del pendolare

PORTOFERRAIO. Coincidenze dei treni perse, attese, rincorse. Sono questi i tanti disagi con cui ogni giorno i pendolari devono fare i conti, in seguito ai ritardi dei traghetti. Ormai è...

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PORTOFERRAIO. Coincidenze dei treni perse, attese, rincorse. Sono questi i tanti disagi con cui ogni giorno i pendolari devono fare i conti, in seguito ai ritardi dei traghetti.

Ormai è consuetudine, almeno secondo le segnalazioni pervenute di chi lavora fuori Elba, che i traghetti non rispettino più gli orari come da programma, creando disagi per chi viene all’Elba per lavorare e, di pari passo, per gli elbani che hanno la necessità di andare sul continente per lavoro, per una visita o per prendere un treno.

Un’ora era il tempo che, solitamente, impiegava il traghetto per percorrere la tratta Portoferraio-Piombino e viceversa. Ma adesso non è più così. Un ritardo anche di pochi minuti, come avvenuto nei giorni passati, può mettere in difficoltà il passeggero che deve fare i conti con gli orari dei treni, coincidenze sballate, arrivi a destinazione in ritardo, appuntamenti saltati e slittamento del rientro sull’isola. E le testimonianze sono diverse. «Oggi il traghetto è partito con un quarto d’ora di ritardo – racconta una signora di 50 anni – mi ha fatto perdere la coincidenza del treno per Firenze».

«Sbarchiamo a Portoferraio quasi sempre alle 7,55. Pochi minuti per arrivare a scuola e, di conseguenza, entro in classe 5 o 10 minuti dal suono della campanella – prosegue un insegnante della scuola Cerboni – lavoro all’Elba da tre anni, questi ritardi sono iniziati da quando è rincarato il carburante, adesso la nave impiega più di un ora per fare la traversata».

I ritardi, secondo il racconto di tanti pendolari, si verificano sia la mattina che il pomeriggio. «Un giorno l’aliscafo non ha fatto la corsa, quindi ho preso il traghetto che parte da Portoferraio alle 17 – spiega un medico che lavora quotidianamente all’Elba – invece è partito con quasi mezzora di ritardo. Sono arrivata a casa con quasi un’ora più tardi».

Una trentenne di Portoferraio racconta: «Un giorno ho preso il traghetto delle 17 da Portoferraio, dovevo raggiungere la stazione di Campiglia perché avevo la coincidenza del treno per Grosseto: ma il ritardo del traghetto mi ha costretto a prendere un taxi. Nonostante questo ho preso il treno successivo arrivando con un’ora di ritardo».

La Regione ha messo a disposizione dei cittadini un numero verde 800 570530, disponibile dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19 e dove è possibile segnalare i disagi e richiedere informazioni per il trasporto marittimo e ferroviario. (r.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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