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Cresce la popolazione in Val di Cornia

Cresce la popolazione in Val di Cornia

Gli abitanti sono 58.465, grazie all’immigrazione duemila in più rispetto al censimento del 2001

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CAMPIGLIA. Per i dati definitivi occorreranno ancora diversi mesi, ma già i numeri provvisori messi a disposizione dall’Istat sembrano offrire un quadro in crescita del territorio della Val di Cornia.

Il riferimento, naturalmente, è il censimento 2011, che si è chiuso lo scorso 23 dicembre per i comuni con meno di 20 mila abitanti e il 31 gennaio per quelli inferiori a 150 mila.

Da un lato, quindi, Campiglia, Suvereto, Sassetta e San Vincenzo, dall’altro Piombino. Per una popolazione totale in Val di Cornia di 58.465 abitanti, stimata in 27.950 maschi e 20.515 femmine.

Rispetto al 2001, circa duemila abitanti in più, 2.023, a essere precisi, per una percentuale di crescita pari a qualcosa in più del 4%.

Nulla di diverso, in fondo, da quanto sia accaduto nel resto del paese, dove i 2,4 milioni di cittadini in più sottolineati dall’Istat sono lo specchio concreto di una realtà di immigrazione che negli ultimi dieci anni altro non ha fatto che ampliarsi.

Fattore, questo, alle radici anche dell’espansione della popolazione nel nostro territorio, tuttavia secondo parametri che l’istituto per le statistiche fornirà solamente fra qualche tempo.

Stando invece ai numeri già disponibili attualmente, spicca all’evidenza il primato di Piombino in questo percorso di espansione.

Il maggior comune della Val di Cornia (i cui dati nel dettaglio sono già stati pubblicati dal Tirreno nei giorni scorsi) è passato dai 33.917 del 2001 ai 34.497 attuali.

Notevole anche la crescita che si registra a Campiglia, dove si passa da 12.540 cittadini di dieci anni fa a 13.236. Di essi 6.355 sono maschi, mentre le femmine sono 6.881, mentre gli altri dati disponibili ci rivelano che le famiglie sono pari a 5.585, ciascuna con una quantità media di componenti pari a 2,4.

La popolazione che vive all’interno di un nucleo familiare è pari a 13.180 cittadini, mentre 56 sono quelli che abitano in convivenza.

A San Vincenzo i 6.540 abitanti del 2001 diventano al nuovo censimento 7.039, con 3.331 uomini e 3.708 donne, tutti abitanti in famiglia e nessuno in convivenza. Parallelamente, i nuclei familiari sono 3.292, ciascuno con 2,1 componenti in media.

Popolazione in ascesa anche a Suvereto, dove i 2.897 abitanti della precedente consultazione Istat sono diventati oggi 3.151.

Di essi, gli uomini sono 1.536, le donne 1.615, confermando così la tradizione di un territorio che vede il numero di femmine per ciascun comune più alto rispetto a quello dei maschi.

Del numero totale, coloro che vivono in famiglia sono 3.146, con sole 5 persone che abitano in convivenza. Il numero dei nuclei familiari arriva a 1.388, con una media di abitanti per famiglia che, senza allontanarsi troppo dalla realtà degli altri comuni, tocca i 2,3 componenti.

Chiude Sassetta, l’unico comune a registrare – sebbene con valori di scarto irrisori - una flessione demografica, anziché un incremento: nel 2001 i cittadini del più piccolo centro della Val di Cornia erano infatti 548, mentre adesso sono scesi a 542, “perdendo” in dieci anni sei unità.

Anche qui le donne sono in numero maggiore rispetto agli uomini: 281 da un lato, 261 dall’altro, mentre il quantitativo di nuclei familiari è pari a 271, quindi con una media netta di due persone a famiglia.

Tutti abitano in nuclei familiari: il numero di abitanti in convivenza è infatti pari allo zero.

M. Massei Autunnali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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