Al Centro giovani le donne e il futuro del mondo arabo
PIOMBINO. «Il paradiso ai piedi delle donne- Le donne e il futuro del mondo musulmano» è il libro che verrà presentato domani sera alle 21 nell’auditorium del Centro giovani (viale della Resistenza)....
PIOMBINO. «Il paradiso ai piedi delle donne- Le donne e il futuro del mondo musulmano» è il libro che verrà presentato domani sera alle 21 nell’auditorium del Centro giovani (viale della Resistenza).
All’incontro, proposto dal circolo Piombino Val di Cornia di Libertà e Giustizia e da Ex Aequo - libera organizzazione di persone , parteciperà l'autrice, Francesca Caferri, giornalista ed inviata di Repubblica nei Paesi Arabi.
Il libro è un viaggio nel mondo musulmano visto attraverso gli occhi delle donne: dall'Arabia Saudita al Pakistan, passando per Egitto e Afghanistan, una serie di ritratti ci mostrano come il ruolo delle donne in questa regione sia profondamente cambiato negli ultimi anni e perché non ci fosse nulla da stupirsi nel trovarle in piazza durante i moti della primavera araba.
Le protagoniste dell'economia, della società, della cultura distruggono infatti gli stereotipi che l'Occidente ha su di loro e ci aprono la porta di realtà spesso sconosciute, come quella dello Yemen, in cui è nata Tawakol Karman, prima araba a vincere il Nobel per la pace.
Tawakol Karman è una delle donne che Francesca Caferri, da dieci anni inviata di Repubblica nel mondo musulmano, ha incontrato per questo libro in cui ci mostra come le imprenditrici dell'Arabia Saudita, le giornaliste marocchine, le attiviste pachistane stiano quotidianamente guadagnando spazio nell'economia, nella politica e nella società.
L’autrice,però, ci racconta anche pezzi della loro vita privata e delle sfide che devono affrontare quotidianamente.
Il Paradiso, inteso come il futuro del mondo arabo, giace in buona parte sotto i loro piedi, come diceva Maometto. E la loro battaglia è fondamentale anche per noi. Perché, secondo l’opinione degli organizzatori dell’incontro di domani sera, se è vero che lo scontro sui diritti femminili è ancora aperto in molti Paesi, in nessun luogo diventa fondamentale come nel mondo musulmano.
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