Italia
Una struttura turistica nell’area del Vallone, stop dalla Lega navale
Dopo el proteste, riunione sul regolamento urbanistico indetta per lunedì Francardi: «Qualunque variazione di zona sarà in meglio»
PIOMBINO. Da area per insediamenti tra il popolare e il residenziale (a braccetto con la crescita della città) dagli anni Sessanta, a zona strettamente turistico ricettiva oggi. Questo sarebbe il prossimo futuro di Salivoli, nella parte che si affaccia sul mare, secondo il nuovo regolamento urbanistico.
E gli abitanti del quartiere non hanno più solo la preoccupazione di difendere quanto resta dell’omonima, unica spiaggia di sabbia della città. Previste piccole strutture ricettive che potranno essere realizzate dai proprietari in alcuni edifici di via Salivoli.
Però il nuovo regolamento - al voto tra una quindicina di giorni - avrebbe stabilito pure che la zona a ridosso della struttura della Lega navale, dove ora si trova l’ex campo di calcio incolto al Vallone, dovrebbe ospitare una struttura turistica. Possibilità di realizzazione solo dopo che sarà trovata un'altra degna collocazione alla Lega stessa.
Immediato allarme tra i soci della Lega navale italiana sezione di Piombino e del Circolo nautico Salivoli (proprietario dell’area da convertire, in comodato gratuito alla Lega). Convocata una riunione col sindaco Anselmi e con l’assessore Luciano Francardi. Appuntamento lunedì (alle 21) nella sede di via Salivoli 10, che si affaccia sul fosso. Tantissimi anni fa già prima residenza del parroco di Salivoli, don Latini.
«L’intenzione di trasferire un’associazione come la nostra in una locazione diversa dall’attuale non potrà far altro che penalizzare le attività istituzionali, che da sempre ci contraddistinguono anche nel contesto cittadino – esordisce il confermato presidente della Lega, Romano Bastianini – Il rischio concreto? Non avere più un’area dove rimessare le barche». Bastianini ha risposto, ieri, al cellulare dalla Sicilia, dove all’assemblea nazionale dei soci della Lega navale ha parlato del “rischio trasloco” della sede piombinese.
«Siamo ancora nel periodo delle osservazioni e valutazioni al regolamento urbanistico – ricorda Luciano Francardi, assessore all’urbanistica – Comunque è stata prevista, nelle volumetrie, una struttura ricettiva al Vallone, ma prima dovrà essere trovato un luogo adeguato per lo spostamento della Lega navale con aree di allaggio e quant’altro. Spostamento migliorativo , visto che si parla delle due nuove aree portuali da realizzare a Poggio Batteria e alla Chiusa». Lunedì l’amministrazione dovrà rispondere (e convincere) i soci della Lega.
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