Raccolta dei rifiuti, servizi e segnaletica per candidarsi
PORTOFERRAIO. Elba e bandiere blu, un binomio che non va d’accordo, almeno sulle spiagge. Se Marciana Marina si è aggiudicata per la terza volta il riconoscimento per il porto turistico, gli arenili...
PORTOFERRAIO. Elba e bandiere blu, un binomio che non va d’accordo, almeno sulle spiagge. Se Marciana Marina si è aggiudicata per la terza volta il riconoscimento per il porto turistico, gli arenili restano ancora a secco. La bandiera blu più vicina è a Piombino e per metà isola anche solo partecipare alle selezioni sarebbe un bel traguardo.
Se in molte località italiane i requisiti minimi sono alla portata, all’Elba non è così. E la bandiera, anziché sventolare insieme alle tre api, vola via verso altri lidi.
Criteri di valutazione. Eppure molte località a cui è stato assegnato il riconoscimento internazionale non brillano certo per mare cristallino e spiagge da favola.
I criteri sono anche altri e non riguardano solo la qualità della balneazione, ottima all’Elba. La Fee (Foundation for Environmental Education) assegna ad ogni località interessata un massimo di 100 punti, prendendo in considerazione molti aspetti. Fra i più importanti ci sono la gestione dei rifiuti (massimo 20 punti), i servizi e la sicurezza sulla spiaggia (13,5) e le iniziative di educazione e sostenibilità ambientale promosse dall’amministrazione comunale (entrambe 24 punti). Durante le selezioni se la spiaggia non raggiunge la sufficienza in ogni area di giudizio la bandiera non arriva.
Iter e vincoli. Partecipare alle selezioni non è facile. Il procedimento è lungo e spesso i comuni ricorrono a tecnici esterni spendendo molti soldi. E i vincoli sono diversi. Non possono partecipare alle selezioni i comuni che non raggiungono il 15% di raccolta differenziata, con i parametri che vengono calcolati sull’anno precedente. E già su questo l’Elba si divide a metà. I comuni di Capoliveri, Marciana, Marciana Marina e Rio nell’Elba sono fuori.
Nessuna spiaggia è candidabile senza un adeguato riciclo dei rifiuti. Idem se manca il servizio di salvamento. A saltare in questo caso, fra le tante, è la stupenda spiaggia di Cala Giovanna, a Pianosa. Mare cristallino e rovine romane a due passi, ma niente bandiera blu. Stesso discorso in caso di accesso ai cani o ad altri animali domestici. In questo caso niente riconoscimento per gli arenili di Mola e Fonza, nonostante i comuni di Campo e Porto Azzurro superino ampiamente la soglia del 15% di raccolta differenziata. E se l’Arpat non fa campionamenti addio selezioni. A Sant’Andrea e alla Padulella lo sanno bene.
Segnaletica mancante. Le spiagge elbane sono spesso prive di cartellonistica. Per ambire alla bandiera blu, all’ingresso dell’arenile devono essere presenti le informazioni sulla qualità delle acque, sui servizi offerti, sugli ecosistemi costieri e sulle aree naturali e sensibili. Inoltre, devono essere promossi i mezzi di trasporto sostenibili e l’accessibilità per i disabili deve essere garantita almeno su un arenile del comprensorio comunale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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