Città Futura, slitta il passaggio all’Asiu
L’azienda siderurgica dovrà prima rimuovere cumuli di materiali e le strutture rimaste
PIOMBINO. Lunedì la Lucchini avrebbe dovuto consegnare all’Asiu, incaricata dal Comune ad affettuare la bonifica, il terreno di Città Futura. In effetti il presidente dell’azienda pubblica ha effettuato un sopralluogo insieme ai tecnici del Comune e dell’azienda siderurgia, ma non ha preso in consegna l’area. «Ci siano infatti resi conto – dice Murzi – che ci sono ancora molte cose da rimuovere, compresa una cabina elettrica ancora in tensione. Poiché i tempi previsti dalla convenzione con il Comune scattano dal momento della presa in consegna da parte nostra, abbiamo intanto deciso di iniziare a recintare il cantiere, mentre la Lucchini dovrà liberare nel frattempo i materiali e le strutture che ancora si trovano nell’area. Questa soluzione ci consentirà di non perdere tempo e concludere il passaggio delle consegne entro giugno».
Il Comune ha stipulato una convenzione con l’Asiu per la bonifica di Città Futura che prevede una spesa di 9,5 milioni. Il patto di stabilità impone però che i finanziamenti siano impiegati in tre annualità, anche se la bonifica potrebbe essere completata in tempi più brevi. Il programma dell’Asiu prevede la rimozione e il lavaggio in loco del materiale inquinato e la sua immediata ricollocazione quando possibile. In caso contrario verrà trasportato fino agli impianti della Tap per essere trasformato in conglomix. L’Asiu conta di impiegare nel lavaggio il proprio personale. Per le escavazioni invece è previsto il ricorso al subappalto, con una gara il cui ribasso d’asta tornerà nella casse del Comune. (g.p.)
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