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Beach party nel mirino «Il Comune sorvegli di più»
SAN VINCENZO. L’estate deve ancora iniziare, e il tradizionale beach party d’agosto, che tante polemiche ha creato specialmente dopo l’edizione del 2011, è ancora abbastanza lontano. Ma gli operatori...
SAN VINCENZO. L’estate deve ancora iniziare, e il tradizionale beach party d’agosto, che tante polemiche ha creato specialmente dopo l’edizione del 2011, è ancora abbastanza lontano. Ma gli operatori pretendono che l’amministrazione comunale si assuma maggiori responsabilità al fine di prevenire altri possibili incidenti.
Nell’ultima edizione del beach party nella zona della Conchiglia, infatti, furono distrutti alcune attrezzature, fra cui varie al servizio di persone diversamente abili, e si verificarono problemi di ordine pubblico, con grande quantità di sporcizia e bottiglie rotte per le strade ed in spiaggia, con escrementi e urina a riempire l’aria di odori nauseabondi.
A quanto pare, tuttavia, a farsi carico delle pulizie sono stati in gran parte, in questi anni, gli stessi operatori turistici e i cittadini residenti in zona. Ecco allora che l’associazione operatori turistici San Vincenzo-Val di Cornia ha chiesto formalmente al Comune di rivedere le regole che permettono lo svolgimento del beach party, evento partecipatissimo dai giovani di tutta la zona e non solo, ormai diventato il più importante, per presenze e spese, dell’estate sanvincenzina.
«Chiediamo una maggiore presa di responsabilità nei confronti degli operatori della zona – dicono i rappresentanti dell’associazione, che conta 43 strutture turistico-ricettive e 30 esercizi commerciali – che la sera dell’evento devono confrontarsi con il blocco del traffico su viale Serristori e la mattina successiva fare i conti con quello che rimane sulla spiaggia e nelle strade: bottiglie, escrementi, spiagge attrezzate da ripristinare, senza tener conto delle attrezzature mancanti o distrutte. In taluni casi, per ovviare a questo stato di cose, gli operatori devono sostenere anche la spesa per sorveglianti notturni».
Gli operatori chiedono in aprticolare al Comune di farsi carico di sorveglianza e pulizie, del risarcimento degli eventuali danni. Una sorveglianza da effettuata dall’inizio della festa fino alla mattina successiva lungo il viale Serristori, le vie laterali e in particolare in spiaggia. Inoltre che sia garantita un’idonea pulizia in tutta l’area interessata dalla presenza della moltitudine di persone. L’associazione propone anche un’alternativa, rappresentata dalla possibile individuazione di un’area più consona per lo svolgimento della festa e la sua crescita nel tempo, senza creare conflitti con la cittadinanza e i turisti e senza ulteriori spese per l’amministrazione comunale.
Paolo Federighi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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