Il Tirreno

Due club in zona per uscire dal tunnel

Una trentina di persone in trattamento con l’Acat. Domani e martedì due incontri informativi

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VENTURINA. Non sempre è sufficiente ricorrere alle cure sanitarie per risolvere i problemi di alcol. Un passo determinante è quello di riconoscere il problema, accettarlo e di conseguenza impegnarsi a cambiare il proprio stile di vita. L'Associazione club alcolisti in trattamento (Acat) nasce proprio con questo obiettivo ed in Val di Cornia opera attraverso due club, denominati Cat: uno si trova a Piombino, in via Dalmazia, e l'altro a Venturina, in via dell'Unità. Dal 2010 ad oggi sono 30 le persone che hanno richiesto di intraprendere un trattamento, di cui il 60% di sesso maschile. Il target di età è vario: si va dai 30 ai 50 anni.

L'attività del Cat si svolge prevalentemente attraverso un incontro settimanale, della durata di novanta minuti circa, a cui partecipano gli alcolisti, i familiari e un operatore specializzato, detto servitore-insegnante, in grado di stimolare e mantenere la concentrazione del gruppo. «Durante gli incontri tutti parlano, ascoltano, partecipano, condividendo le proprie esperienze – spiega il presidente regionale dell'Acat, Manfredo Bianchi – Grazie alle relazioni che si instaurano all'interno del club e ai momenti di dialogo, gli alcolisti in trattamento acquisiscono maggiore consapevolezza di sé e del problema che sono chiamati ad affrontare. Naturalmente il club è solo un punto di partenza per intraprendere uno stile di vita diverso. Il cambiamento reale deve avvenire al di fuori del club, nella propria comunità di appartenenza, laddove spesso si tende a sottovalutare i problemi di alcol correlati. La cultura mediterranea infatti attribuisce all’alcol una connotazione prevalentemente positiva, tantoché il consumo alcolico spesso viene associato a situazioni festose. Questo spiega perché nei confronti di chi è ubriaco non c'è mai una condanna sociale, come accade per chi fa uso di droghe – puntualizza Bianchi – Per cambiare le cose e fare in modo che tutti capiscano i danni ai quali si va incontro basterebbe fare informazione seria. Per esempio in pochi sanno che ogni anno in Italia 40mila decessi sono dovuti al consumo di alcol, contro i tremila per assunzioni di droghe».

Per tutti coloro che volessero approfondire queste tipo di problematiche, domani e martedì, nella sede della Misericordia di Campiglia, alle ore 21, l'Acat organizzerà due incontri pubblici per informare i cittadini sui rischi correlati al consumo di alcolici. Per contattare i Cat della zona telefonare al 328 7463365.(s.i.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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