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Anselmi sulle candidature «Il giudizio ai cittadini»

Anselmi sulle candidature «Il giudizio ai cittadini»

Prosegue il dibattito sul caso aperto da Fabio Baldassarri su Facebook Il sindaco: «Resto in politica se sarò utile, altrimenti torno al mio lavoro»

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PIOMBINO. Il dibattito innescato sulla vetrina di Facebook da Fabio Baldassarri prosegue ed ieri anche il sindaco Gianni Anselmi non si è trattenuto da commentare le “voci” sulla girandola degli incarichi che - secondo alcuni - si starebbe preparando: Montomoli alla presidenza delle Toremar in attesa di cedere il posto a Guerrieri, Velo alla Autorità portuale, Manciulli in Parlamento, Anselmi in Regione e Tortolini sindaco. La replica di Anselmi è arrivata con le stesso mezzo, ma non sotto la bacheca di Baldassarri, sviluppando così un autonomo dibattito.

«La mia opinione è che l’individuo in politica – dice il sindaco – non sia nulla se non è funzionale ad un progetto ideale e politico e che qualunque percorso politico personale debba essere segnato dal merito e da una valutazione che una comunità, politica e civica, dà del lavoro svolto. Per questo ho sempre cercato di lavorare sodo e fare del mio meglio, sapendo che tanti avrebbero avuto modo di valutare liberamente. Sono lucidamente sereno di fronte anche alla ipocrisia di chi fa finta di stupirsi di fronte alla chiacchiere: qualora alla fine del mio incarico i cittadini mi riterranno ancora utile, deciderò io, e non altri, le forme del mio contributo, altrimenti tornerò (evitando accuratamente le penose caricature del vecchio trombato rancoroso e del giovane ambizioso scartato) fare le cose per cui mi sono formato e che facevo prima di fare il sindaco. La politica si rinnova se si accetta la regola che chi è valutato da altri (non chi si candida alle primarie perché se lo dice da solo) come bravo e all’altezza di avere una funzione di rappresentanza, altrimenti si ferma senza rancori. Mai e poi mai accetterei di essere sostentato assistenzialmente senza meriti». Per Anselmi, dunque, si tratta solo di «fisiologici, normali, non di rado interessati chiecchiericci».

Di tutto continua a sorprendere il mezzo scelto, un socialnetwork accessibile a tutti, e i tempi cui è scattata la scintilla. Difficile non metterla in relazione alla nomina di Montomoli alla presidenza Toremar (notizia del giorno). Tra l’altro mentre Baldassarri scriveva il suo post , il Pd annunciava che Montomoli, «prima di ricoprire l’incarico, ancorché di natura privata, ha rassegnato le dimissioni dalla direzione».

Dall’esterno sembra che Baldassarri abbia voluto bloccare una “strategia” - ammesso che ce ne sia una - alla prima mossa sulla scacchiera. Ma l’obiettivo era forse l’ultima, la successione di Anselmi. Indirettamente a confermare questa interpretazione è lo stesso Baldassarri, che ha commentato con favore l’intervento del segretario Valerio Fabiani. La promessa che ci saranno le primarie, insomma, almeno per il momento sembra quietare la discussione nel Pd, che in modo inconsueto ha coinvolto militanti, ma anche avversari politici.(g.p)

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