Il Tirreno

TURISMO

Per il ponte del Primo maggio più presenze del previsto

SAN VINCENZO. Il ponte del 1º maggio non è andato male, nonostante il pessimismo di qualche settimana fa. Non molta la gente a San Vincenzo, ma evidentemente a muoversi è stato chi ha maggiori...

2 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. Il ponte del 1º maggio non è andato male, nonostante il pessimismo di qualche settimana fa. Non molta la gente a San Vincenzo, ma evidentemente a muoversi è stato chi ha maggiori disponibilità economiche. In generale gli introiti degli operatori dei settori commerciale, turistico-alberghiero e gastronomico sono rimasti poco al di sotto delle medie degli anni scorsi. Questo, nonostante la grande crisi economica e il maltempo che ha imperversato durante il ponte.

È comunque da registrare un periodo di permanenza dei clienti delle strutture turistico-ricettive, eccetto gli agriturismo, minore rispetto al recente passato. Mentre negli anni scorsi si passavano in media quattro giorni in vacanza, quest'anno il periodo di permanenza si è dimezzato, riducendosi a due o tre giorni. Soddisfatti, in generale, i commercianti del centro, i cui incassi sono più o meno in linea con quelli degli anni scorsi. Grande successo degli agriturismo, che si sono mantenuti sulle medie degli anni scorsi e in qualche caso hanno aumentato presenze e periodo di permanenza dei soggiorni.

Alberghi. Negli alberghi non è andata male, come testimonia l'Associazione operatori turistici San Vincenzo-Val di Cornia, che conta tra gli affiliati 43 strutture alberghiere locali. «È andata abbastanza bene – fanno sapere dall'associazione – anche se siamo un po' sotto la media degli ultimi anni. Ha influito negativamente il maltempo, ma non possiamo minimizzare la situazione generale di crisi. Un dato da rilevare è che i clienti soggiornano nelle nostre strutture per meno giorni rispetto al passato».

Pizzerie e ristoranti. Quasi in media con gli anni scorsi sono i ristoranti e le pizzerie locali, come dice Andrea Sparapani, titolare dalla pizzeria ristorante "Mum and Dad". «Il ponte è andato secondo le aspettative – dice Sparapani – e siamo quasi nella media degli anni passati, sebbene alcuni abbiano disdetto per il maltempo. Tutto sommato possiamo ritenerci soddisfatti».

Boom degli agriturismo. Gli agriturismo si confermano il fiore all'occhiello dell'offerta turistica locale. «È andata molto bene – dice Fabrizio Vanin, dell'agriturismo Costa Etrusca – abbiamo fatto il tutto esaurito. Rispetto all'anno scorso siamo andati meglio, mentre rispetto agli anni prima siamo più o meno nella media. Il mese di maggio è tornato com'era 5 o 6 anni fa, con soggiorni allungati, in media, a cinque giorni di permanenza».

Seconde case. Non molti i proprietari di seconde case venuti a San Vincenzo, mentre per gli affitti niente da fare. «È andata come da tradizione – spiega l'agente immobiliare Livio Cristiani – Si è visto qualcuno, non molti per la verità, che ha deciso di sfruttare il ponte per venire a prenotare in vista dell'estate. (p.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani