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Via dei rosmarini ancora sbarrata, intervengoni i carabinieri

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Nuovo episodio della contesa sul sentiero da Campo a Fonza fra ambientalisti e proprietari di una villa

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E' ormai guerra aperta a Campo fra escursionisti, associazioni ambientaliste e la famiglia Bedeschi.

La lotta per mantenere accessibile la "la via dei rosmarini", il sentiero riscoperto e inaugurato a Pasquetta da Comune, Parco e Acqua dell'Elba con oltre 400 persone, si è riaccesa il primo maggio, durante una nuova escursione organizzata da un gruppo di trekkers.

Nonostante il freddo e la pioggia battente, martedì mattina cinquanta escursionisti si sono incamminati dal centro di Campo verso Fonza, trovando però una nuova recinzione a sbarrare loro il cammino, in corrispondenza del sentiero che porta dalla villa della famiglia Bedeschi fino al mare.

Stavolta fra gli escursionisti e i proprietari della casa non ci sono stati scontri, ma i trekkers hanno chiamato le forze dell'ordine che hanno rimosso e sequestrato le recinzioni e consentito loro di proseguire la passeggiata.

La rete, sorretta da dei pali e con delle tavole, era «piantonata da una guardia giurata - dice la guida ambientale Umberto Segnini - e il sentiero è cartografato e campionato e passa in gran parte su terreni di proprietà di altre persone che non sono assolutamente contrarie alla riapertura».

Ma la famiglia Bedeschi non la pensa allo stesso modo. «Quella recinzione era un parapetto per darmi un appoggio e scendere in sicurezza fino al mare

- dichiara la proprietaria della casa, Magda Bedeschi - ma quell'area è di nostra proprietà. Chiederemo il permesso per mettere un altro parapetto vicino. Così facendo vogliono fare scappare i proprietari delle ville, si vuole fare come in Corsica. Queste persone hanno anche attaccato degli adesivi con la faccia del corsaro simbolo dell'isola francese. Abbiamo paura».

La battaglia si sposta ora nelle aule di tribunale con una serie di denunce incrociate.

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