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La corsa delle botti apre a Suvereto le Feste di primavera
Oggi torna a Suvereto la corsa delle botti, con i terzieri e le frazioni che si contendono il Palio di Santa Croce. Quest’anno la corsa fa da apertura alle “Feste di primavera” con le quali...
SUVERETO. Oggi torna a Suvereto la corsa delle botti, con i terzieri e le frazioni che si contendono il Palio di Santa Croce. Quest’anno la corsa fa da apertura alle “Feste di primavera” con le quali associazioni, negozianti e ristoratori del centro storico cercano di valorizzare anche le stagioni di mezzo, con sconti speciali e menù tipici o singoli piatti a prezzi popolari.
Aprirà la manifestazione la Compagnia Sbandieratori Santa Croce di Suvereto con evoluzioni in centro, a partire dalle 16, prima di portarsi in piazza Vittorio Veneto per fare corona all’apertura del Palio.
Per la prima volta entreranno in piazza anche alcuni Cavalieri dell’ordine di San Fiorenzo in costume antico a rappresentare i signori del paese e i loro armigeri.
Poi sarà la volta della presentazione delle squadre di spingitori, Castello, San Francesco, Borgo, Forni, San Lorenzo, Prata.
Quest’anno Suvereto ospiterà il 30 settembre il Palio nazionale delle botti fra le città del vino e, come squadra ospitante, è ammesso direttamente alla finalissima. Saranno ospiti alcuni spingitori del Palio di Gambassi Terme che correranno in segno di amicizia con i locali. Tra le semifinali e la finale una simpatica gara con i giovanissimi e agguerriti spingitori della scuola locale che si disputeranno il primo loro Palio.
Domani il pomeriggio è dedicato ai “maggerini” che rinnoveranno la tradizione delle sfide “in ottava” fra poeti estemporanei, con stornelli e canti popolari. Prima le squadre del Merlo e di Benito Mastacchini sfileranno in centro, poi trascorreranno la notte di podere in podere festeggiando il primo maggio.
Alle 21,30 nella pieve di San Giusto si potrà assistere al concerto del maestro Antonio Galanti che inaugurerà l’organo antico, realizzato da Domenico Francesco Mazzoni, alias Caciolli, nel 1718, un vero gioiello appena tornato dal restauro.Il 3 maggio invece è la ricorrenza di Santa Croce e alle 21,30 nel museo di arte sacra si parlerà dei restauri realizzati e futuri della millenaria San Giusto.
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