Il presidio
Elezioni, volti nuovi a caccia del voto
Porto Azzurro Libero Pensiero e il Forum cittadino L’Ancora pronti ad animare la corsa alla successione di Papi
PORTO AZZURRO. «Lavoro, scuola e sociale». Sono i tre punti fermi del programma elettorale di Arianna Agarini e della sua lista tutta al femminile “Porto Azzurro Libero Pensiero”. Arianna, che di professione fa l’insegnante di matematica, ha vissuto questi giorni di campagna elettorale lontano dai riflettori, preferendo il contatto diretto con i cittadini rispetto alle uscite sui media e alla girandola degli incontri pubblici. «Abbiamo consumato le scarpe a forza di girare casa per casa – scherza Arianna Agarini – del resto è questa la politica che ho sempre voluto fare. È sempre meglio parlare in faccia alle persone e fare proposte concrete, immediate, in modo che la gente possa capire».
Agarini, mi indichi una priorità del suo programma elettorale.
«Conosco da vicino la situazione delle scuole a Porto Azzurro. In quel settore, qualora fossimo elette, investiremmo molte risorse. Dal punto di vista infrastrutturale la scuola non è adeguata agli standard europei: le aule sono troppo piccole e necessitano di una corposa ristrutturazione. Gli istituti non hanno risorse sufficienti, quindi starebbe all’amministrazione garantire un supporto economico per le strutture e anche per le attività didattiche».
La scuola, quindi, prima di tutto...
«Certo, anche perché è un tema legato strettamente alla crescita dei nostri giovani. Purtroppo i ragazzi hanno poco da fare a Porto Azzurro. E spesso la noia li spinge a tenere comportamenti sbagliati. La nostra idea è quella di puntare molto sulla cultura, dando nuovo impulso alle associazioni culturali e sfruttando a pieno le caratteristiche del teatrino comunale. Lo stesso approccio serve per gli anziani, a cui da troppo tempo non pensa nessuno. Le associazionismo anche in questo caso è una chiave e inoltre stiamo valutando se ci sono le condizioni per aprire una casa di riposo».
In campagna elettorale parla di una Porto Azzurro in letargo.
«Sì, negli ultimi anni è così. A tale proposito nel nostro programma occupano un ruolo di una certa importanza le manifestazioni e le feste organizzate dalla pubblica amministrazione. Sarebbero importanti per favorire l’aggregazione sociale e per dare un nuovo impulso al turismo e al commercio che stanno soffrendo molto. E in una realtà come Porto Azzurro il turismo è decisivo per creare occupazione».
Così come cruciale per lo sviluppo economico del paese è l’area portuale.
«Immaginiamo il porto come fonte principale per generare reddito. È da lì che anche il Comune dovrà ottenere risorse importanti, assumendo la gestione dell’approdo. Sviluppare il traffico delle mini-crociere è un aspetto interessante, mentre non sono certa che ci siano davvero gli interessi per riportare a Porto Azzurro il collegamento navale. Di certo pensiamo a uno sviluppo concreto del porto, con l’amministrazione che - necessariamente - dovrà fare in modo di favorire l’impiego delle imprese del territorio. Se sapremo mettere in modo l’area portuale, l’amministrazione potrà evitare di attingere le risorse, come sempre accade, dalle tasche dei cittadini, sottoposti già ad una pressione fiscale difficilmente sopportabile. La Tarsu, ad esempio, è un’imposta sproporzionata e deve essere rivista».
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