Concordia, Piombino candidata per il recupero della nave
Le aree portuali potrebbero ospitare il cantiere di preparazione. Il presidente della Regione Rossi sostiene il progetto
Piombino si candida ad ospitare il cantiere logistico per il recupero della Concordia. Il presidente delle Regione Enrico Rossi ha avuto ieri un importante incontro a Roma con tecnici ed esponenti del governo per sostenere un piano di recupero del relitto naufragato al Giglio che coinvolga le imprese toscane. La cordata italo-americana Titan-Micoperi si è infatti aggiudicata le operazioni di rimozione, una commessa del valore di 300 milioni di dollari, contro l’offerta della joint venture Smit-Neri.
Il punto è che gli americani intendono organizzare a Civitavecchia la base logistica dove effettuare i lavori di carpenteria che serviranno poi per far galleggiare il relitto della nave fino al porto di Palermo. Il presidente Rossi ha già chiesto ed ottenuto la disponibilità del sindaco Anselmi e del presidente dell’Autorità portuale Guerrieri. «Le nostre imprese metalmeccaniche dispongono di tutta la capacità per effettuare i lavori di carpenteria che sarebbero necessari per il primo step di recupero della Concordia, preparare cioè i cassoni che dovrebbero consentire alla nave di galleggiare fino al bacino di Livorno», sostiene il sindaco. E dall’altro canto Guerrieri conferma la disponibilità delle aree per installare il cantiere: potrebbero essere quelle dell’Irfird o di Montegemoli, recentemente acquisite dall’Ap, di Poggio Batteria .
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