Italia
Ok alla tassa di sbarco, sarà in vigore a partire da giugno
Ancim fissa l’obiettivo, ma serve condivisione tra le amministrazioni comunali. E chi già paga l’Imu rientra tra le categorie esenti
A giugno i primi turisti potrebbero pagare la tassa di sbarco. O almeno questo è quanto auspicato dall’Ancim e dai comuni elbani che in questi giorni dovranno lavorare a ritmo serrato per mettere nero su bianco il regolamento attuativo della nuova imposta. Ma il percorso, seppur breve, non è esente da ostacoli, con le otto amministrazioni elbane che saranno chiamate ancora una volta a cercare quella condivisione di intenti che non sempre sono stati in grado di trovare, l’ultimo esempio è quello della sanità. Eppure servirà unità per decidere se applicare o meno l’imposta e, soprattutto, sgombrare i dubbi su come spartirsi e utilizzare il tesoretto che, applicando la tassa fino a 1,50 euro a passeggero, sarà ricavato dal momento che l’imposta diverrà operativa. Saranno esenti dal pagamento i residenti e i pendolari, ma anche i proprietari di case che già pagano dazio con l’Imu.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
