Verme elbano rivela i segreti della simbiosi
ANDREA. Un verme marino scoperto nelle acque elbane rivela i meccanismi dei simbiosi a bassa disponibilità di nutrienti e di energia. Una eccezionale scoperta che parte dall’Elba o meglio dalle acque...
ANDREA. Un verme marino scoperto nelle acque elbane rivela i meccanismi dei simbiosi a bassa disponibilità di nutrienti e di energia.
Una eccezionale scoperta che parte dall’Elba o meglio dalle acque di fronte a Capo Sant’Andrea dove un team di studiosi e di ricercatori proveniente da Germania, Gran Bretagna e Usa ha pubblicato una ricerca scientifica alla quale ha partecipato anche Christian Lotti che lavora anche al centro marino dell’Hydra a Fetovaia, nella quale si analizza l’evoluzione delle strategie simbiotiche, un meccanismo chiave tra gli organismi marini per superare le limitazioni poste dalla bassa disponibilità di nutrienti ed energia.
Studiando il verme di Sant’Andrea i ricercatori hanno potuto, così dimostrare per la prima volta che alcuni simbionti utilizzano monossido di carbonio come fonte di energia, oltre a solfuro di idrogeno e di idrogeno così come avviene nelle cozze di alto mare ma non si era mai accertato in acque poco profonde..
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