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Discussione infuocata

La minoranza va all’attacco «Dieci mesi di fallimento»

di Stefano Taglione
La minoranza va all’attacco «Dieci mesi di fallimento»

RIO MARINA. L’eterna lotta fra il sindaco Mancuso e il consigliere di minoranza Cesarina Barghini, forse, sta per arrivare al capolinea. Ma per motivi non legati alla presunta incompatibilità del...

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RIO MARINA. L’eterna lotta fra il sindaco Mancuso e il consigliere di minoranza Cesarina Barghini, forse, sta per arrivare al capolinea. Ma per motivi non legati alla presunta incompatibilità del primo cittadino col ruolo di segretario dell’Autorità portuale.

La maggioranza a Rio Marina non c’è più, a meno che nei prossimi venti giorni non accada il miracolo. Tuttavia, nessuno vuole svelare la soluzione, forse inesistente, per ricomporre il gruppo. Non si esprimono neanche i tre consiglieri “ribelli”, Fortunati, Roitero e Baleni. Nessuno intravede vie d’uscita e la sentenza della Cassazione sulla presunta incompatibilità di Paola Mancuso, invocata da Barghini, potrebbe arrivare a giochi fatti.

Ma intanto la minoranza non le manda a dire e critica quanto fatto dal sindaco nei suoi dieci mesi di governo.

«Il primo cittadino non vuole ammettere il fallimento e sta provando a scaricare le proprie responsabilità sui consiglieri “ribelli” che non potevano certo rimanere impassibili - afferma Cesarina Barghini -. Il loro animo è calpestato da un delirio di onnipotenza, ma fortunatamente i consiglieri hanno raccolto la propria dignità con il cucchiaino, ponendo fine ad una situazione non di loro responsabilità».

«Questo è il primo atto di responsabilità del sindaco Mancuso - chiosa il consigliere di minoranza Federico Menichetti - e rappresenta una sconfitta per la comunità». La replica di Mancuso non si è fatta attendere. «Avete appena consegnato l’ipocrisia a questo paese», è la risposta del sindaco. Secondo il primo cittadino, i consiglieri di minoranza mancherebbero di coerenza supportando Baleni, Fortunati e Roitero, dopo aver criticato gli ultimi dieci anni di amministrazione.

Le parole di Mancuso, però, hanno fatto irritare il Partito Democratico. «Questo indecoroso balletto di dichiarazioni che non fanno seguito ai fatti– fanno sapere dal circolo Pd di Rio Marina e Cavo – deve finire nel modo più consono, con le dimissioni di un sindaco sempre più incapace».

La posizione della minoranza sembra lasciare indifferenti i tre ex assessori.

«Non bisogna far finta che non sia accaduto niente - afferma Fabrizio Baleni -. Ho sempre pensato al bene del paese, sulla scia dell’insegnamento “francescano” dell’ex sindaco Bosi. Ma siamo arrivati alla fine e non so perché mi siano state tolte le deleghe per due volte. Qualcosa si è frantumato, non riusciamo più a fare niente».

Il consigliere di minoranza Maurizio Barghini resta in silenzio, come pure il collega di maggioranza Maurizio Grazia, che nei giorni scorsi aveva criticato Paola Mancuso.

Il neo vice sindaco Enzo Martorella prova invece a fare il pompiere. «Forse sarò il vice sindaco più breve della storia di questo paese - dice - ma sono disposto perfino a rimettere le deleghe pur di continuare questa esperienza».

«Stiamo facendo battaglie su cose superabili», è invece il commento del giovane assessore Andrea Cardoni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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