Il Tirreno

Tele, foto e video in mostra fino al 21 a Palazzo Appiani

di Francesca Lenzi
Tele, foto e video in mostra fino al 21 a Palazzo Appiani

Si è aperta ieri al Palazzo Appiani la mostra “Déjà Made/Ready Vu - Visioni, vertigini e ritorni”, curata da Nicola Cecchelli. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività collaterali al concorso internazionale della 20ª edizione del video festival Visionaria, che avrà luogo a Piombino dal 14 al 21 aprile

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PIOMBINO. Si è aperta ieri al Palazzo Appiani la mostra “Déjà Made/Ready Vu - Visioni, vertigini e ritorni”, curata da Nicola Cecchelli. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività collaterali al concorso internazionale della 20ª edizione del video festival Visionaria, che avrà luogo a Piombino dal 14 al 21 aprile.

In questo senso “Déjà Made/Ready Vu” rappresenta il primo atto della manifestazione, organizzata dall’omonima associazione di Siena, che da diversi anni ormai ha trasferito a Piombino la competizione di cortometraggi internazionali.

Questi i dodici artisti presenti con le proprie opere all’interno della rassegna di Palazzo Appiani: Gian Pietro Arzuffi, Gianluca Becuzzi, Gabriele Di Matteo, Francesco Fossati, Franco Menicagli, Paolo Meoni, Saverio Mercati, Pino Modica, Silvia Negrini, Marco Pagliardi, Lapo Simeoni e Paolo Vegas.

Il risultato è un incontro di prospettive, all’interno di un’atmosfera suggestiva che mette al centro dell’attenzione la capacità visiva, percepita ora come riconoscimento dell’immagine, ora come proiezione altra rispetto alla consuetudine. Ecco allora l’affiorare labirintico di un volto, accanto a una natura scolpita; l’inganno di un punto di vista molteplice, davanti al negativo dimenticato di un paesaggio di ritorno dall'oblio. Ancora, la verità sognica di un ready made palpabile, contro l’originalità appena avvertita di cinque forme di cemento; filmati come linguaggio artistico di fronte ad una visione irriconoscibile della realtà, mostrata nell’esaltazione di se stessa. Luci come espressioni di un progetto visivo, e fonti sonore che avvolgono in un abbraccio conturbante il cammino del visitatore. Tele, fotografie, video, echi sonori, neon, fonti luminose e smalti, quali strumenti di una conoscenza che va oltre l’ordinaria impressione della realtà, attraverso un gioco di eventualità.

L’esposizione, che resterà aperta sino al termine di Visionaria (21 aprile), è visitabile tutti i giorni (ingresso libero) dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19. Sabato e domenica dalle 16 alle 19.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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