Città Futura, bonifica affidata all’Asiu
All’azienda pubblica e alla controllata Tap lavori per 13 milioni e mezzo per preparare l’area alle nuove funzioni
PIOMBINO. Sarà l’Asiu, insieme alla sua controllata Tap (75,1% Asiu 24,9% Lucchini), a bonificare l’area di Città Futura. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dalla giunta ed è stata comunicata venerdì ai capigruppo consiliari, nel corso di un incontro al quale hanno partecipato anche il presidente dell’Asiu Fulvio Murzi e l’ingegnere comunale Claudio Santi. Si tratta di lavori per un importo di 13 milioni e 500mila euro che il Comune, dopo aver pubblicato un preavviso di gara sulla Gazzetta europea, ha deciso ora di affidare all’azienda pubblica.
«E le ragioni dell’affidamento – sostiene il presidente Murzi – sono prima di tutto da ricollegare all’esperienza, unica in Italia, maturata in questi anni dalla Tap con gli studi che si sono resi necessari sul conglomix, materiale che già si produce nell’impianto di Ischia di Crociano utilizzando le scorie siderurgiche della Lucchini».
E di scorie siderurgiche, appunto, è costituito gran parte dello strato di terreno da bonificare nell’area dove, per decenni, varie imprese hanno lavorato per conto della Lucchini alla ripulitura delle siviere. «La Tap ha già ottenuto – spiega Murzi – l’autorizzazione all’impiego del conglomix per la pavimentazione dell’area dove sorge l’impianto. Entro giugno contiamo di avere anche la certificazione europea che ci permetterà di immettere il prodotto sul mercato».
I fondi disponibili alla bonifica di Città Futura, messi a disposizione dal ministero dell’Ambiente, sono già nelle casse del Comune, dunque, disponibili. «L’unico problema – spiega il sindaco Anselmi – è che come tutti gli enti locali siamo vincolati dal patto di stabilità, che ci costringe a suddividere per stralci funzionali, spalmati su un periodo di tre anni, il finanziamento dell’intervento. Questo, ovviamente, rallenterà i lavori oltre la nostra volontà».
Asiu e Tap sono tuttavia già pronte a partire. «Se il Comune ci consegnerà l’area – sostiene Murzi – potremo cominciare a recintarla già la prossima settimana». Il progetto della bonifica c’è già, e sono state fatte anche prove di laboratorio per verificare la possibilità di risolvere il problema con il solo lavaggio (soil whashing) delle terre per abbassare il pH, maggiore di 12, rilevato nelle scorie. I risultati ottenuti non sono stati però ritenuti del tutti affidabili. Ma proprio alla riduzione del pH, all’inizio ritenuto troppo alto nel conglomix, ha lavorato la Tap per ottenere l’ok all’impiego del materiale nella pavimentazione di strade e piazzali.
«Realizzeremo un impianto di lavaggio all’interno del cantiere – anticipa Murzi – quello che potremo ripulire lo ricollocheremo subito sul terreno, il resto sarà trasferito all’impianto Tap, utilizzando strade interne, per essere conglomerato». Il prodotto sarà così utilizzato per preparate il terreno all’uso previsto a Città Futura dal regolamento urbanistico: i parcheggi, la strada di collegamento tra il Cotone e il centro urbano e la zona destinata ad ospitare il “polo tecnologico”.
Nei lavori di bonifica Asiu e Tap utilizzeranno per quanto possibile il proprio personale, ma ci sarà anche una parte del lavoro che dovrà essere subappaltato. I lavori, vincolati dai limiti imposti per la spesa, dureranno tre anni. Ma l’Asiu ha già predisposto un cronoprogramma. Entro il mese prevede l’allestimento del cantiere, a maggio i sondaggi e l’analisi dei materiali che si prolungheranno fini a giugno per la valutazione dei rischi. Entro luglio il progetto esecutivo e il mese successivo sarà stesa una barriera superficiale impermeabile. A settembre scatterà la demolizione dei manufatti (ancora da valutare se rimarrà in piedi, come prevedeva il vecchio Piuss, il capannone ex Icrot dove si pensava di collocare il museo del ferro). I passi successivi, tra ottobre e gennaio, saranno lo smaltimento dei materiali delle demolizioni, la regimazione delle acque meteoriche e, infine, l’inizio della rimozione, caratterizzazione e smaltimento dei materiali scavati.
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