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Alberi in pericolo

Elicottero in volo per salvare il bosco dalla Lymantria

Elicottero in volo per salvare il bosco dalla Lymantria

 Si è svolto mercoledì mattina nel palazzo comunale un incontro istituzionale di coordinamento tra i diversi ambiti operativi per definire le strategie da mettere in campo per combattere...

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PIOMBINO. Si è svolto mercoledì mattina nel palazzo comunale un incontro istituzionale di coordinamento tra i diversi ambiti operativi per definire le strategie da mettere in campo per combattere la Lymantria dispar, il lepidottero defogliatore presente sul promontorio di Piombino dal 2009.

All’incontro, convocato dal settore protezione civile del Comune di Piombino, hanno partecipato tecnici della Regione, Provincia, Asl, forze dell’ordine, polizia municipale, corpo forestale, vigili del fuoco e tecnici della Parchi Val di Cornia.

Con la Regione sono state messe a punto le modalità di intervento, già discusse con le associazioni dei volontari in una riunione precedente.

Un elicottero sorvolerà a “fil di chioma”, a quota bassa e a punti fissi, spargendo sulla vegetazione del promontorio una sostanza utilizzata anche sulle coltivazioni biologiche, del tutto innocua per la fauna, la flora, le persone e per l’ecosistema forestale, ma che avrà un effetto selettivo soltanto sui bruchi.

L’azione del prodotto, che verrà ingerito dalle larve insieme alle foglie di cui si nutrono –sostengono i tecnici – si dispiegherà in poche ore, mentre il prodotto non ingerito verrà degradato dalla luce solare nell’arco di poco tempo dalla sua distribuzione senza lasciare residui.

L’intervento si svolgerà intorno alla metà di maggio e avrà bisogno di tutta una serie di condizioni necessarie alla sua buona riuscita: assenza di vento e di pioggia, adeguato sviluppo del bruco.

Per questi motivi, l’operazione potrà essere decisa solo all’ultimo momento, sulla base di queste variabili fondamentali e verrà comunicata tempestivamente con una campagna di informazione capillare.

Nel frattempo Comune e Provincia prepareranno materiali informativi sul fenomeno, monitorando in maniera continuativa il suo evolversi.

Prima dell’intervento saranno chiusi tutti gli accessi al promontorio, a scopo precauzionale per la durata dell’intervento (circa due giorni) e per l’occasione verrà emanata un’ordinanza. Tutto questo per ragioni di cautela e sicurezza durante lo svolgimento delle operazioni. Per coordinare al meglio l’intervento, è prevista una nuova riunione a fine mese.

La Lymantria l’anno scorso ha provocato notevoli danni alla vegetazione del promontorio, con l’esfolizione di centinaia e centinaia di piante.

Un fenomeno che colse un po’ tutti di sorpresa. Si ricorse ai ripari, ma con ritardo, quando ormai i danni maggiori erano stati fatti. Per fortuna la natura è stata più forte. Le foglie sulle querce secolari del Poggio di Populonia sono ricresciute, ma restano in pericolo. La ripetizione del fenomeno anche quest’anno potrebbe provocare guai irreparabili alle piante. Ed ecco perché stavolta si punta con decisione sulla prevenzione: distruggere le larve appena nate.

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