Il presidio
«Promossi i vini locali ma bisogna fare squadra»
SUVERETO. Al calar del sipario sul Vinitaly 2012 qualche considerazione a caldo con Giampaolo Pioli sindaco di Suvereto e presidente nazionale dell’associazione “Città del vino”. «E’ stata un’edizione...
SUVERETO. Al calar del sipario sul Vinitaly 2012 qualche considerazione a caldo con Giampaolo Pioli sindaco di Suvereto e presidente nazionale dell’associazione “Città del vino”. «E’ stata un’edizione bella e interessante», afferma Pioli che ha registrato segnali positivi dai mercati esteri. «Si conferma - dice - l’interesse per i vini italiani negli sbocchi tradizionali come Europa centro settentrionale, America del Nord, e quello crescente dei Paesi emergenti tra i quali Cina, Russia, India, Brasile. C’erano molti compratori, molti gli incontri, gli stand testimoniavano una buona presenza straniera. Il mercato italiano continua a segnare il passo al punto che certe grandi case o consorzi hanno bloccato le vendite interne per concentrarsi sull’estero. Significa - prosegue - che dobbiamo stare insieme, fare massa e sistema altrimenti sui mercati esteri ognuno per conto proprio non ci arriviamo».
Pioli ricorda che tra i protagonisti dell’edizione 2012 ci sono stati i vini biologici, biodinamici e in generale il vino naturale. Aumenta, insomma, l’interesse del consumatore per questo tipo di prodotti tanto che il Vinitaly ha deciso di dedicare un salone tutto suo.
«Da ora in poi i produttori dovranno misurarsi con questa tematica. Nella Val di Cornia siamo ben piazzati con numerose aziende bio. Altro protagonista incontrastato- prosegue Pioli - il marchio territoriale. Vincono non i singoli produttori ma i territori con tutti i loro contenuti di autenticità, cultura, enogastronomia. Se il marchio è forte ne beneficiano anche le vendite di vino. Per questo confermo l’assoluta gravità dell’assenza di uno spazio comune a livello provinciale».(g.g.)
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