Il presidio
Regolamento urbanistico approvato senza minoranze
MONTEVERDI. Quasi otto anni di lavoro di progettisti, amministratori e tecnici comunali: alla fine di questo lungo percorso il regolamento urbanistico di Monteverdi è stato approvato in via...
MONTEVERDI. Quasi otto anni di lavoro di progettisti, amministratori e tecnici comunali: alla fine di questo lungo percorso il regolamento urbanistico di Monteverdi è stato approvato in via definitiva dal consiglio comunale nella seduta di giovedì 22 marzo.
A favore il sindaco Giannoni, assessori e consiglieri della maggioranza, mentre la minoranza (Manetti, Fabbri, Senesi) ha lasciato l’aula al momento del voto per sottolineare un dissenso. Il capogruppo Manetti in precedenza aveva fatto risalire la scelta di non partecipare al voto alla decisione di attribuire al Monte Canneto, sopra l’omonima frazione, i requisiti di area industriale «pericolosa in quanto soggetta a frane».
Un risvolto della scelta di insediare su quel rilievo il Parco eolico di Enel Green Power , che la minoranza ritiene, oltre che collocato in una zona non adatta, soprattutto in contrasto con i criteri di difesa dell’ambiente e del paesaggio codificati nel piano strutturale e, nella sua traduzione operativa, il regolamento urbanistico.
Del tutto diversa la valutazione del sindaco Carlo Giannoni nel fare sintesi delle caratteristiche del nuovo strumento urbanistico: «È difficile condividere il pensiero delle tante persone, ospiti italiani e stranieri, che vengono qui per pochi giorni l’anno a trascorrere le vacanze e ci chiedono di mantenere intatto quanto madre natura ha donato al nostro territorio. Loro vanno via dopo le vacanze, noi viviamo qui tutto l’anno, ci preoccupiamo di proteggere l’ambiente, ma dobbiamo anche crescere».
« Ecco perché – ha concluso Giannoni – nella stesura del regolamento urbanistico abbiamo puntato sulla qualità delle scelte, ma anche sullo sviluppo».
Conciliare qualità e sviluppo non è stato facile e ci è voluta tutta la professionalità del progettista, l’architetto. Massimo Bartolozzi, e la determinazione di tecnici e amministratori comunali per portare a equilibrata sintesi l’una e l’altra esigenza.
Il nuovo strumento urbanistico punta in massima parte sulla realizzazione di case per residenti e di strutture turistico-alberghiere, dice “no” alle seconde case, individua come principale volano economico e di immagine la realizzazione di un complesso golfistico in Val di Cornia, sul confine con Suvereto e Monterotondo.
E fissa anche degli obiettivi da raggiungere nei prossimi cinque anni, in particolare un incremento sensibile della popolazione residente.
«In tempi di crisi – ha sottolineato a sua volta il capogruppo della maggioranza Govi - puntare sull’edilizia residenziale e sul turismo significa avere come principale obiettivo la creazione di nuovi posti di lavoro, cioè un’inversione di rotta che porterà benefici al territorio».
Nell’orizzonte di Monteverdi, rasserenato dalla recente sentenza di assoluzione del Tribunale di Livorno per i ruderi trasformati in villette, è giustificato un certo ottimismo, ma appunto in tempi di crisi raggiungere i “target” fissati dal regolamento urbanistico. di una sfida si tratta e niente affatto facile.
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