Il Tirreno

La cooperativa «Ok al modello della Gorgona»

PIANOSA. «Un carcere aperto sarebbe un buon punto di partenza per ricostruire Pianosa». Brunello De Batte, presidente della cooperativa “San Giacomo”, la onlus livornese che gestisce il ristorante e...

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PIANOSA. «Un carcere aperto sarebbe un buon punto di partenza per ricostruire Pianosa». Brunello De Batte, presidente della cooperativa “San Giacomo”, la onlus livornese che gestisce il ristorante e il piccola albergo dell’isola grazie al lavoro di alcuni detenuti a fine pena, apre alla proposta del ministro della giustizia Paola Severino.

De Batte sarebbe d’accordo con la guardasigilli a patto che non venga riaperto il 41bis, cioé il carcere di massima sicurezza, e i detenuti possano dedicarsi ad attività agricole e di pastorizia. «Un carcere attenuato con 100 o 150 detenuti potrebbe andare a braccetto con l’offerta turistica – commenta De Batte – anche perché i carcerati riscuotono sempre quel fascino misterioso fra i turisti. I detenuti sarebbero di grande aiuto per svolgere i lavori all’esterno delle mura carcerarie e potrebbero rendere questo territorio un’eccellenza del settore primario. Con attività agricole e di pastorizia – continua De Batte – penso che l’isola, da sola, possa mantenersi economicamente».

Il presidente della cooperativa “San Giacomo” è in piena sintonia con il ministro Severino, che ha auspicato un modello di carcere simile a quello dell’isola di Gorgona. «Lì questo esperimento è riuscito – continua De Batte – quindi mi aspetto che a Pianosa, il cui territorio è decisamente più esteso e favorevole ad iniziative di questo tipo, i risultati possano essere anche migliori». Il discorso sarebbe completamente diverso in caso di riapertura del carcere di massima sicurezza, circostanza comunque scartata dalla guardasigilli. «Se venisse instaurato il 41bis – spiega De Batte – l’isola non avrebbe più alcun futuro, in ambito turistico sarebbe morta e sepolta. Con i detenuti a regime speciale nessuno potrebbe più sbarcare a Pianosa, dato che diverrebbe un posto pericoloso e non idoneo come per i vacanzieri».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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