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Traghetti, biglietti più cari per chi sceglie di prenotare su web

Traghetti, biglietti più cari per chi sceglie di prenotare su web

Ticket più cari di 6 euro per chi acquista in Rete, e la polemica divampa su Facebook. Una situazione che rischia di creare difficoltà a tutto il movimento turistico

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PORTOFERRAIO. Cari “internauti” rassegnatevi, per voi il traghetto costa più caro. L’Elba, infatti, è bella e impossibile soprattutto se la nave si prenota sul web. Saltare la coda in agenzia con Moby e Blu Navy - strano ma vero - vuol dire pagare il 25% in più sul costo del biglietto. E la comodità, in questo caso, non viene premiata.

Le cifre sono chiare. Un ticket di 18 euro sul web lievita a 24, con un surplus di sei euro per «spese di emissione». Un balzello importante, insomma, che non viene applicato in biglietteria, ma solo sul sito. Eppure sul porto il tagliando viene stampato, mentre comprandolo online spetta al passeggero metterci la carta.

In un’epoca in cui su internet si fa persino la spesa, disincentivare gli acquisti sul web non gioca certo a favore del turismo, dato che la maggior parte delle persone utilizzano questo strumento per pianificare le vacanze. E la tassa pesa come un macigno su un biglietto già caro: un adulto non residente per andare e tornare dall’Elba il prossimo week-end spenderebbe dai 21 ai 42 euro. Tantissimo, dato che con qualche decina di euro in più negli stessi giorni si possono prendere due aerei da Roma a Milano.

Per le persone a piedi la Toremar è la più economica: il conto è di 21,40 euro. Inoltre, acquistando il biglietto il giorno stesso della partenza, si evita di pagare 1,20 euro per la prenotazione. Blu Navy e Moby chiedono di più. Con la compagnia di Gianluca Morace si spendono 42 euro, mentre con la balena blu bisogna sborsare 40 centesimi in più.

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