«Impossibile togliere l’Imu ai campesi danneggiati»
MARINA DI CAMPO. «Proposte molto interessanti, ma di difficile attuazione e che non possiamo decidere da soli». Il sindaco di Campo Vanno Segnini boccia le idee dell'ex assessore alla portualità...
MARINA DI CAMPO. «Proposte molto interessanti, ma di difficile attuazione e che non possiamo decidere da soli». Il sindaco di Campo Vanno Segnini boccia le idee dell'ex assessore alla portualità Alessandro Dini e del vice sindaco Lucia Soppelsa. I due consiglieri di maggioranza, durante il Consiglio comunale aperto alla popolazione a cui ha preso parte anche il presidente della Regione Enrico Rossi, avevano chiesto al primo cittadino campese sgravi fiscali per la popolazione colpita dall'alluvione.
Dini chiese la cancellazione della nuova imposta municipale unica per coloro che avevano subito danni per più di 7.500 euro, mentre Soppelsa propose di far slittare l'adeguamento delle rendite catastali per gli immobili colpiti dalla “bomba d'acqua” del 7 novembre, così da alleggerire la tassa stessa.
«Il contenuto di queste proposte non si discute – afferma Segnini – ma purtroppo dobbiamo attenerci alle leggi dello Stato e non possiamo derogare».
Il Comune di Campo nell’Elba, come tutti gli altri, in questi giorni è impegnato a stabilire la giusta aliquota per riscuotere la nuova tassa sugli immobili, che prende il posto della vecchia Ici. La decisione è stata praticamente già presa: per le prime case resterà ferma al 4x1000 della rendita catastale, mentre per le seconde e terze abitazioni aumenterà di un punto millesimale, attestandosi al 8,6 x 1000. Già a giugno è previsto il pagamento della prima parte dell'imposta, che sarà però inferiore alla seconda, quella più pesante che preoccupa gli italiani.
«Presenteremo la nostra proposta agli altri gruppi del consiglio comunale – conclude Segnini – e, prima di approvarla definitivamente, ci confronteremo con loro».(s.t.)
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