Italia
«Spazi culturali dalle officine»
Dell’Omodarme ricorda che la biblioteca ha già potenziato i servizi
PIOMBINO. «La nuova biblioteca è una scelta all'altezza di ciò che la città si merita. E il nuovo progetto, in corso di realizzazione, mi appare una scelta in linea con l'attualità». Ovidio Dell'Omodarme, assessore alla cultura, non riesce a non dirsi amareggiato per il nuovo stop subito dai lavori del nuovo polo culturale in piazza Manzoni.
Lavori che sarebbero dovuti iniziare da un paio di mesi, ma che un adeguamento alle nuove norme antisismiche ha costretto a rinviare. Tra le conseguenze di questa circostanza, come già spiegato dall'assessore ai lavori pubblici Francini, c'è la decisione di non abbattere le vecchie officine Ipsia, ma di riutilizzarle. «Provvedimento che che reputo più che apprezzabile – dice Dell'Omodarme – in linea con la tendenza di riconvertire vecchi spazi industriali, di lavoro, come era questo, in spazi culturali».
La storia della nuova biblioteca, ricorda l'assessore, è ricca di vicissitudini , come quando si trattò di chiudere la vecchia sala conferenze: «L'abbiamo utilizzata per collocarvi una serie di volumi che erano alloggiati all'ultimo piano dell'ex liceo classico..». Poi le strategie riviste più volte.
Questo, però, conclude l'assessore, non significa che le attività della biblioteca «non vadano avanti. Al contrario, molti dei servizi sono stati potenziati, come le connessioni Internet. Poi i progetti per immigrati e bambini».
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