Il Tirreno

Ecomostro: sotto indagine solo gli aspetti tecnici

di Paolo Federighi
Ecomostro: sotto indagine solo gli aspetti tecnici

L’inchiesta della Forestale riguarda abusi edilizi e reati a carattere ambientale Il sindaco Biagi replica alle minoranze: «Questa non è una questione politica»

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SAN VINCENZO. «Non è una questione politica». Questa la ferma replica del sindaco Michele Biagi alle opposizioni, secondo le quali la responsabilità politica nel caso del cosiddetto “ecomostro” - la palazzina nel bosco di pertinenza dell'hotel I Lecci - sarebbe evidente e risalirebbe alla delibera di giunta (numero 213 del 28 settembre 2007) con cui è stato approvato un progetto unitario nel bosco di via della Principessa.

Sul sequestro penale della Torretta (questo è il nome del cosiddetto “ecomostro”), eseguito da carabinieri di San Vincenzo e forestale di Venturina su mandato del pm Luca Masini, della Procura di Livorno, sommato al sequestro di computer e documenti negli uffici tecnici comunali e in alcune abitazioni, Francesco Angeletti, comandante della forestale di Venturina, esclude allo stato attuale responsabilità da parte dell’amministrazione.

Quest’ultima parte della vicenda comincia nell'aprile 2011, allorché, dopo un sopralluogo, la forestale accerta reati in materia edilizia ed ambientale relativi alla Torretta, la cui costruzione era iniziata nel novembre 2010 (con concessione edilizia e permesso). Il 15 settembre 2011, con ordinanza numero 283, la dirigenza comunale ordina la remissione in pristino entro 90 giorni.

La Torretta sarebbe stata condonata nel 1985, ma, secondo le opposizioni, per 46 mq, come edificio di servizio per il custode dell’hotel e senza autorizzazioni successive all’ampliamento. Nel 2007, la giunta approvò un progetto unitario con un recupero per 106 mq. L’edificio, a detta delle opposizioni, sarebbe poi stato ampliato a 156 mq.

Biagi non vuole sbilanciarsi, ma ci tiene a far sapere che, da parte dell'amministrazione, non c’è alcun tentativo di rinnegare il progetto approvato dalla giunta nel 2007.

«Quella è una scelta politica e la confermiamo – dice il sindaco – Ma sulla questione della Torretta la politica non c’entra. Nel corso di questi mesi ho ripetutamente chiesto informazioni sulla situazione, chiarimenti che io stesso, puntualmente, ho sempre girato ai carabinieri di San Vincenzo. La giustizia farà il suo corso».

Francesco Angeletti fornisce dettagli in più non solo sulla vicenda, ma sui soggetti sotto indagine. «Dopo la nostra denuncia dell'aprile scorso - spiega Angeletti - ci sono state attività che hanno portato al sequestro penale dell'edificio e di alcuni fascicoli dagli uffici tecnici comunali, con perquisizioni su mandato della Procura. Sotto indagine sono la proprietà, la ditta costruttrice (a carico della quale, tuttavia, non è stato emesso alcun altro atto, visto che la concessione esiste) e due tecnici comunali. Stando alla situazione attuale - prosegue il comandante - la giunta sanvincenzina non ha alcuna responsabilità giuridica. I reati accertati sono di tipo edilizio e ambientale. Ora tutto è nelle mani del pm».

Contattata la proprietà - che fa riferimento el 76enne ingegnere Augusto Ferrero – ma nessuno al momento vuole rilasciare dichiarazioni sul caso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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