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Slittano ancora i lavori del polo culturale
L’apertura dei cantieri annunciata dal Comune e subito rinviata perché deve essere rivisto il progetto
PIOMBINO. L'avvio dei lavori sembrava cosa fatta e invece la costruzione del nuovo polo culturale slitta ancora. A tempo indeterminato.
Neanche tre mesi sono trascorsi da quando l'amministrazione annunciò la partenza delle operazioni che avrebbero portato alla nascita della nuova biblioteca di piazza Manzoni.
Il proposito era stato sancito dalla presenza in loco dei cartelli che annunciavano il divieto di sosta e di transito in piazza e nell'area cantiere di via Leonardo da Vinci: proprio la sparizione di quei cartelli – oltre all'assenza di qualsiasi lavoro – ha fatto pensare che le cose non stessero andando come da programma.
«E' vero – ammette non senza rammarico Lido Francini, assessore ai lavori pubblici – Dei problemi li abbiamo avuti. Il che ha fatto cambiare i programmi». La situazione, spiega l'assessore, si è complicata nel momento in cui l'approvazione di norme in materia di sicurezza sugli edifici in cemento armato ha posto l'esigenza di adeguamenti infrastrutturali del progetto del nuovo polo.
In particolare, non si procederà alla demolizione delle vecchie officine, che era una delle operazioni primarie previste dal progetto. Aggiunge Francini: «Ora va tutto rivalutato e da adeguato alle regole vigenti. Necessario che la realizzazione di questo genere di opere avvenga in modo “più robusto”, cosa che noi dovremo fare soprattutto sulla parte da destinarsi all'archivio».
Gran lavoro da fare. La direzione dei lavori – affidata da subito alla società “Leonardo” di Salvatore Re (che anche l'autore del progetto, presentato alla cittadinanza nell'aprile del 2009) – sta rimodulando l'appalto, che dovrebbe essere disponibile a breve. A quel punto si tratterà di ridiscuterlo, anche dal punto di vista finanziario, con la ditta aggiudicataria, la Edil Progetti di Caserta, che, dice ancora Francini, ha accolto queste novità «con molta sorpresa», visto che i lavori, discussi da moltissimo tempo, e non senza peripezie di ogni genere, erano alla vigilia.
«Noi, però - commenta l'assessore – sebbene consapevoli degli infiniti ritardi che ha subito quest'opera, siamo sicuri di agire all'interno di norme di legge precise, anche se al momento ci è impossibile anche solamente prospettare una nuova data, anche approssimativa, per l'inizio delle operazioni. Intanto, però, il minimo che potevamo fare per i cittadini era togliere quel cartello sui divieti la cui installazione prematura ci aveva portato polemiche a non finire».
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