Il Tirreno

Benedettini racconta le industrie agricole e la vita a Venturina

di Katia Ghilli
Benedettini racconta le industrie agricole e la vita a Venturina

VENTURINA. S’intitola “Le industrie agricole di Venturina” l’ultima fatica letteraria di Gianfranco Benedettini, storico ed appassionato d’economia locale, in corso di pubblicazione. Il nuovo volume,...

2 MINUTI DI LETTURA





VENTURINA. S’intitola “Le industrie agricole di Venturina” l’ultima fatica letteraria di Gianfranco Benedettini, storico ed appassionato d’economia locale, in corso di pubblicazione. Il nuovo volume, composto da 112 pagine, ha ottenuto il patrocinio dell’amministrazione comunale di Campiglia: l’opera ricostruirà tutte le diverse fasi di trasformazione delle industrie agricole di Venturina. A promuovere l’iniziativa è stato il Comitato cittadino, attraverso il suo presidente Luciano Buccianti, da anni impegnato nella valorizzazione di quel patrimonio agricolo che merita di essere riscoperto ed apprezzato. Accanto a numerose foto in bianco e nero, il libro di Benedettini conterrà anche alcuni documenti inediti e sarà incentrato nella ricostruzione delle diverse fasi storiche che hanno interessato lo sviluppo agricolo di Venturina. Da decenni, tutto il paese è caratterizzato dalla presenza di grandi stabilimenti dedicati alla lavorazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Quello più conosciuto è “Italian Food” (stabilimento per la lavorazione del pomodoro in barattoli) che venne rilevato, nel 1973, dal Gruppo Arrigoni, e che nonostante il nuovo cambio societario continuò a lavorare per conto dell’azienda Petti. L’anno di svolta è il 1994, quando la Petti spa converte quasi tutta la sua produzione verso il concentrato di pomodoro (nelle diverse percentuali ed in vari formati di vendita), lasciando solo ad “Italian Food spa” la lavorazione del pomodoro fresco. Molto della moderna lavorazione della verdura che, grazie alla grande distribuzione, arriva sulle nostre tavole, è legato agli stabilimenti agricoli di Venturina. Non è un caso che, dalle nostre parti, i piccoli imprenditori agricoli abbiano vita difficile e siano sempre più spesso inglobati nelle grandi industrie di coltivazione agricola, che spuntano sul mercato prezzi migliori. Il libro di Benedettini avrà il merito di raccontare questo processo, e già da ora si candida a diventare un nuovo pezzo importante della collezione di strumentazione agricola custodito dal comitato cittadino nell’ambito del museo della civiltà e del lavoro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani