Il presidio
Banditi armati al Cotone, minuti di terrore alle Poste
Minacciati con la pistola impiegati e clienti: due rapinatori volevano la cassaforte ma sono fuggiti con mille euro su un’auto rubata, poi ritrovata in via della Pace
PIOMBINO. Nemmeno la rapina di tre anni fa ha convinto le Poste a installare una telecamera all’ufficio del Cotone: così l’immagine dei due banditi che ieri mattina hanno rapinato l’ufficio pistola alla mano, è solo un flash nella mente di clienti e impiegati.
Stavolta però niente trincetto, ma una pistola, forse una semiautomatica. Vera o fasulla che fosse non cambia la sostanza, nel senso del terrore provato da clienti e impiegati, e dell’ipotesi di reato, quella di rapina a mano armata.
E’ accaduto alle 12,30, con tre clienti in fila, in attesa che la macchina per il pagamento dei bollettini si sbloccasse da un’interruzione di linea. I due uomini entrati nell’ufficetto - uno basso con un passamontagna e pistola alla mano, l’altro alto con berretto, occhiali scuri e una giacca simile a quella degli impiegati delle Poste - non hanno perso tempo: «Questa è una rapina, tutti faccia al muro», hanno intimato ai clienti con uno slang meridionale, forse contraffatto o accentuato per confondere le idee.
L’uomo col viso coperto è poi passato dall’altra parte del bancone, intimando a un’impiegata di aprirgli la cassaforte, nella stanza attigua. Il rapinatore era visibilmente nervoso, e ancor più irritato si è dimostrato quando gli impiegati gli hanno spiegato che la cassaforte è a tempo, e che quindi non potevano aprirla. Ha imprecato, ha dato un paio di cazzotti sul bancone, quindi si è fatto aprire il cassetto, mentre il complice controllava l’esterno e lo invitava a fare alla svelta.
I conti sono ancora da verificare, ma pare che il colpo abbia fruttato non più di un migliaio di euro. Poi i due sono saliti a bordo di un’auto, lasciata proprio davanti all’ingresso, senza particolari precauzioni. Tanto che i clienti hanno fatto in tempo a prendere la targa, mentre i due fuggivano e gli impiegati davano l’allarme.
La macchina era una Opel Corsa grigia, risultata rubata un paio di mesi fa a Rosignano: i carabinieri del nucleo operativo, che da ieri lavorano senza sosta sul caso, l’hanno ritrovata nel primo pomeriggio parcheggiata nella zona di via della Pace.
Evidentemente i banditi hanno un contatto in città, un basista, che oltre ad aver fatto i sopralluoghi al Cotone, ha fornito ai due un’auto “pulita” oppure li tiene al sicuro, in attesa che si calmino le acque.
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