Il Tirreno

Banditi armati al Cotone, minuti di terrore alle Poste

di Cristiano Lozito
Banditi armati al Cotone, minuti di terrore alle Poste

Minacciati con la pistola impiegati e clienti: due rapinatori volevano la cassaforte ma sono fuggiti con mille euro su un’auto rubata, poi ritrovata in via della Pace

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PIOMBINO. Nemmeno la rapina di tre anni fa ha convinto le Poste a installare una telecamera all’ufficio del Cotone: così l’immagine dei due banditi che ieri mattina hanno rapinato l’ufficio pistola alla mano, è solo un flash nella mente di clienti e impiegati.

Stavolta però niente trincetto, ma una pistola, forse una semiautomatica. Vera o fasulla che fosse non cambia la sostanza, nel senso del terrore provato da clienti e impiegati, e dell’ipotesi di reato, quella di rapina a mano armata.

E’ accaduto alle 12,30, con tre clienti in fila, in attesa che la macchina per il pagamento dei bollettini si sbloccasse da un’interruzione di linea. I due uomini entrati nell’ufficetto - uno basso con un passamontagna e pistola alla mano, l’altro alto con berretto, occhiali scuri e una giacca simile a quella degli impiegati delle Poste - non hanno perso tempo: «Questa è una rapina, tutti faccia al muro», hanno intimato ai clienti con uno slang meridionale, forse contraffatto o accentuato per confondere le idee.

L’uomo col viso coperto è poi passato dall’altra parte del bancone, intimando a un’impiegata di aprirgli la cassaforte, nella stanza attigua. Il rapinatore era visibilmente nervoso, e ancor più irritato si è dimostrato quando gli impiegati gli hanno spiegato che la cassaforte è a tempo, e che quindi non potevano aprirla. Ha imprecato, ha dato un paio di cazzotti sul bancone, quindi si è fatto aprire il cassetto, mentre il complice controllava l’esterno e lo invitava a fare alla svelta.

I conti sono ancora da verificare, ma pare che il colpo abbia fruttato non più di un migliaio di euro. Poi i due sono saliti a bordo di un’auto, lasciata proprio davanti all’ingresso, senza particolari precauzioni. Tanto che i clienti hanno fatto in tempo a prendere la targa, mentre i due fuggivano e gli impiegati davano l’allarme.

La macchina era una Opel Corsa grigia, risultata rubata un paio di mesi fa a Rosignano: i carabinieri del nucleo operativo, che da ieri lavorano senza sosta sul caso, l’hanno ritrovata nel primo pomeriggio parcheggiata nella zona di via della Pace.

Evidentemente i banditi hanno un contatto in città, un basista, che oltre ad aver fatto i sopralluoghi al Cotone, ha fornito ai due un’auto “pulita” oppure li tiene al sicuro, in attesa che si calmino le acque.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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