Il Tirreno

Arriva l’Imu, gli otto Comuni a caccia dell’aliquota giusta

di Luca Centini
Arriva l’Imu, gli otto Comuni a caccia dell’aliquota giusta

Peria seguirà le indicazioni del governo, Ciumei pensa di ridurre al minimo la quota per la prima casa Le amministrazioni alle prese con le proiezioni, ma con la nuova imposta le entrate sono inferiori

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PORTOFERRAIO. Portoferraio pensa di lasciare intatte le aliquote base, Marciana Marina sta lavorando per ridurre al minimo la quota da versare per la prima casa, aumentando la tassa sulle seconde e terze abitazioni. Rio nell’Elba, invece, studia un differenziale da applicare tra coloro che danno la seconda casa a parenti e chi, invece, la danno in affitto.

L’Imu sta arrivando e gli otto Comuni elbani sono ancora alle prese con conti, proiezioni e percentuali. L’obiettivo dichiarato è sciogliere quanto prima i dubbi residui ed individuare - una volta per tutte - le aliquote da applicare per la nuova tassa sugli immobili, che ha preso il posto della vecchia Ici. Il tempo per far quadrare i conti non è molto, visto che il pagamento della prima rata dovrà essere compiuto entro il 18 giugno. I Comuni sono quindi chiamati quanto prima a deliberare la conferma o le variazioni delle aliquote, rispetto agli standard fissati dal governo (4 X 1000 sulla prima casa, 7,6 X mille sulle seconde e terze case).

Portoferraio. La linea su cui sta lavorando l’amministrazione Peria è definita: lasciare inalterate le aliquote base fissate dall’esecutivo. «Non è un’impresa semplice – spiega il sindaco Roberto Peria – abbiamo fatto i nostri conti. Da questa manovra abbiamo perdiamo qualcosa come 500mila euro. Ma contiamo di coprire il sacrificio grazie alle entrate extra dal recupero dell’evasione fiscale sull’Ici. Abbiamo già recuperato 400mila euro». L’idea è, quindi, quella di utilizzare l’aliquota del 4 X 1000 per la prima casa e il 7,6 X 1000 per le seconde e terze case.

Campo nell’Elba. È il primo Comune ad aver deciso quali aliquote adottare. E l’attenzione della giunta Segnini è rivolta soprattutto a salvaguardare i proprietari delle prime case, recuperando i 350mila euro che il Comune perderebbe con l’applicazione della nuova tassa. L’aliquota per la prima abitazione, quindi, resterà ferma al 4 X 1000, mentre quella sulle seconde e terze case sarà alzata di un punto millesimale, fino all’8,6 X 1000.

Marciana Marina. I tecnici della giunta Ciumei sono al lavoro per capire con precisione la ricaduta sulle casse dell’ente con l’introduzione della nuova imposta. «Tenendo conto che la prima casa è un bene necessario e non di lusso – dice il sindaco Ciumei – faremo di tutto di limitare al minimo l’aliquota per la prima casa». Il Comune sta valutando la possibilità di appiattire fino alla soglia minima del 2 X 1000 l’aliquota a carico dei proprietari di prime case che, considerate le detrazioni di 200 euro, non pagherebbero niente. Al contrario si pensa di applicare aliquote più alte per le seconde case.

Marciana. Anche lo staff di Anna Bulgaresi è alle prese con le proiezioni della nuova Imu. L’idea è non toccare le aliquote base per la prima casa, mentre pare inevitabile un ritocco sulle seconde e terze case, visto che la perdita per le casse comunali con l’Imu è di circa 200mila euro.

Capoliveri. Mancano ancora i dati su quanto il Comune perderà con la nuova Imu, decisivi per capire a quanto saranno fissate le aliquote. Il sindaco Barbetti ha fatto sapere di non voler recuperare un centesimo in più rispetto a quanto sicavava con la vecchia Ici.

Porto Azzurro. Anche ilComune di Papi sta cercando di prendere le misure con la nuova Imu. In settimana l’argomento sarà trattato e si valuterà le diverse aliquote.

Rio Marina. Sulla base degli esiti delle rivalutazioni catastali il Comune lavorerà per riequilibrare le aliquote. È questa la linea scelta da Paola Mancuso che punta a lasciare inalterata l’aliquota sulla prima casa.

Rio nell’Elba. Il Comune più piccolo dell’Elba, con l’introduzione dell’Imu, perderebbe circa 170-180 mila euro. Per questo motivo la giunta Alessi sta studiando di lasciare la prima casa al 4 X 1000 ( con l’Ici si pagava il 5 X 1000). Più complesso il discorso sulle seconde case. L’idea è fissare il 7,6 X 1000 per le case concesse a un parente, applicando aliquote più alte dall’8,6 fino anche al 9,6 X 1000 per chi affitta gli immobili per tutto l’anno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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