Il Tirreno

«Più controlli per pizzicare i soliti furbi»

Sui parcheggi invalidi rubati a chi ne ha diritto interviene anche Roberto Sforzi dell’associazione toscana paraplegici che chiama direttamente in causa l’efficacia dei controlli: «Come associazione,...

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Sui parcheggi invalidi rubati a chi ne ha diritto interviene anche Roberto Sforzi dell’associazione toscana paraplegici che chiama direttamente in causa l’efficacia dei controlli: «Come associazione, in collaborazione con il tribunale del malato e il sostegno dei concittadini interessati, in questi ultimi sei mesi abbiamo registrato una scarsa attenzione delle varie forze dell’ordine, dopo un buon periodo nel quale la situazione sembrava progressivamente migliorare». L’indagine portata avanti dall’associazione grazie anche al supporto di alcune associazioni di categoria rimanda agli episodi più vari, nei quali emerge la scarsa attenzione civica dei trasgressori. «Sollecitiamo sia la polizia municipale che le altre forze dell’ordine preposte ai controlli, compatibilmente con i tanti servizi che già svolgono sul territorio, a monitorare certi furbetti che utilizzano impropriamente i contrassegni – afferma Sforzi – Tagliandi in realtà già scaduti o che erano stati assegnati a un familiare deceduto. Ci sono poi i parenti che usano il contrassegno della persona invalida non presente nella vettura, mentre il paradosso è in ambito vacanziero: nei parcheggi del porto, soprattutto nel periodo estivo, lasciano l’automobile cittadini del tutto abili, che utilizzano il tagliando per trascorrere le ferie nelle principali isole»

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