Il Tirreno

I cittadini incalzano l’Asa per i guasti all’acquedotto

I cittadini incalzano l’Asa per i guasti all’acquedotto

Il gelo aveva bloccato le tubature lasciando a lungo il paese senz’acqua. Gravi problemi anche nella frazione di Canneto

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MONTEVERDI

Quando nelle scorse settimane soffiava il "blizzar", il grande gelo ha provocato una serie di guasti alla rete dell'acquedotto: adesso i cittadini che hanno subito forti disagi vogliono far sentire la loro protesta ad Asa, ma soprattutto verificare se il gestore dell'acquedotto è disponibile a realizzare gli interventi che potranno evitare in futuro i disagi patiti.

A bocce ferme, svanite rabbia ed esasperazione, si vuole ricercare un dialogo costruttivo. In questo spirito l'amministrazione comunale, su richiesta di alcuni cittadini, ha convocato una riunione nella sala consiliare.

Elevata la partecipazione.Non poteva essere altrimenti, in effetti, perché il "problema Asa" è di quelli molto sentiti a Monteverdi, e non solo da queste ultime settimane. Durante le quali – è stato ricordato nel corso della riunione – i guasti alle condutture e ai contatori hanno evidenziato una capacità di intervento di Asa davvero insufficiente: da Canneto al capoluogo, dal villaggio del Castelluccio alle case sparse in campagna le testimonianze dei residenti presenti alla riunione sono state un florilegio di accuse, di polemica, di racconti della disperazione (qualcuno è stato costretto a trasferirsi in albergo o da parenti), ma anche di speranza che qualcosa si possa ottenere da Asa per il futuro.

Messa sotto accusa, anche, la norma del regolamento Asa in base alla quale il gestore non ripara i propri impianti a monte del contatore quando sono posizionati su terreni privati e obbliga i proprietari ad intervenire con personale specializzato e materiali a norma, il tutto poi da certificare. Nei giorni delle gelate, questa norma ha creato situazioni paradossali a Canneto.

Un altro motivo di protesta ha riguardato l'ufficio segnalazione guasti: le attese sono lunghissime, quando finalmente si riesce a parlare si ottengono risposte generiche sui tempi di intervento e poco "sensibili" allo stato d'animo di chi sta subendo un disagio, risposte a volte «maleducate, arroganti e perfino beffarde», è stato detto. Qualcuno ha proposto di rivolgersi ad una associazione di consumatori per valutare eventuali azioni di tutela.

Il sindaco Giannoni, portata a sua volta una testimonianza diretta delle inadeguatezze, si è impegnato ad organizzare un incontro costruttivo con gli amministratori dell'Asa, a cui sarà invitata una delegazione degli utenti.

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