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Acqua senza arsenico col nuovo impianto Asa
È il più grande d’Europa, cerimonia d’inaugurazione alla centrale di Franciana Bramerini: «Risolto, una volta per tutte, il problema di Val di Cornia ed Elba»
PIOMBINO
Funziona da pochi giorni ma il valore dell’arsenico nell’acqua che esce dai rubinetti di Piombino è già sceso sotto i parametri della normativa europea (10 i microgrammi litro previsti; in deroga fino a 20).
Presto i livelli andranno a posto in tutta la Val di Cornia e all’Elba.
«Superando – spiega il direttore generale Asa Michele Caturegli durante la cerimonia d’inaugurazione alla centrale di Franciana – un numero infinito di difficoltà per un territorio dove si passa da 300mila persone residenti al milione d’estate, in Val di Cornia. Peggio per l’Elba dove vivono in 20mila ma in d’estate sono 380mila».
Qui, dunque, il più grande impianto d'Europa per l'eliminazione dell'arsenico dall'acqua potabile (con massimo 3 microgrammi litro), realizzata nel quadro dell'Accordo di programma: un investimento complessivo di circa 23 milioni per l’abbattimento di arsenico e boro.
A tagliare il nastro - ieri mattina - l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini.
Alla cerimonia anche il sindaco di Piombino Anselmi, i primi cittadini di Campiglia Soffritti, di Marciana Bulgaresi, di Rio Marina Mancuso; poi l'assessore provinciale all’ambiente Nista, il presidente di Cispel De Girolamo, il responsabile del dipartimento di prevenzione Asl 6 Battaglini, il responsabile Arpat locale Pietrini e l'ingegner Pausani di Zilio SpA. Per Asa spa anche il presidente del consiglio di gestione Del Nista, il presidente del consiglio di sorveglianza Baldassarri.
«Finalmente il nuovo impianto - ha detto Bramerini – che risolve l'annoso problema dell'arsenico nell'acqua pubblica della Val di Cornia e dell'Elba. È il risultato di un'operazione complessa, che ha richiesto il coinvolgimento degli enti locali, del gestore e un ruolo forte della Regione intervenuta con uno stanziamento importante di 8 milioni e mezzo, per un intervento indifferibile e urgente. Perché adesso l'opera sia completata - ha sottolineato - mancano l'impianto per eliminare il boro (sorgerà ancora qui a Franciana) e varie interconnessioni, ma i lavori procedono speditamente grazie alla collaborazione di tutte le amministrazioni. La giornata di oggi conferma che la strada intrapresa è quella giusta e corretta».
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