Il Tirreno

Bonifiche e piani antifrana in testa agli investimenti

di Melisanda M.Autunnali

Nei 63 milioni di spesa il rifacimento di piazza Bovio, strade e marciapiedi, prevista la messa in sicurezza delle zone sottoposte a rischio idraulico

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PIOMBINO

La giunta comunale ha approvato il piano delle opere pubbliche per il triennio 2012-2014. Oltre 63 milioni complessivi per un elenco di progetti che il Comune definisce «ambizioso» e che pensa di avviare in gran parte quest'anno.

A questo proposito è già stata predisposta una selezione di ben 26 interventi. Tra questi alcuni spiccano per importanza, a partire dalla prima parte dei lavori di bonifica del suolo di Città Futura, intervento che in questa prima fase costerà all'amministrazione 4 milioni e mezzo dei 13 milioni di euro previsti per il totale delle operazioni distribuite nell'arco del triennio.

«Passeremo dalla sistemazione delle carte alla realizzazione – spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Lido Francini – Stiamo lavorando quotidianamente per questo obiettivo e tra qualche mese penso che saremo in grado di aprire il cantiere». Primo obiettivo in questo senso sarà la strada Cotone-viale della Resistenza, con parcheggio adiacente, opere che «scontano anche la rinegoziazione del Piuss e che, come tutto il progetto, si svolgono in continuità rispetto ai precedenti piani triennali». Il resto dei progetti più importanti tra quelli per i quali almeno la progettazione è stata fissata al 2012 fanno parte in prevalenza del “Progetto Piombino”, che è sostenuto anche dai finanziamenti della Comunità Europea: questi, dice Francini, sono la sistemazione delle frane che minarono l'integrità del waterfront alla fine del novembre del 2008, la riqualificazione di lungomare Marconi e quella di piazza Bovio. Quanto alle frane, l'amministrazione sta lavorando al bando per l'affidamento della progettazione sulla base dei sei punti individuati dallo Studio Canuti, dopodiché si passerà all'affidamento dei lavori. I costi: un milione e 130 mila euro per la frana di piazza Manzoni, un milione e 268 mila di euro per quella di lungomare Marconi, 142 mila euro per piazza Bovio, 2 milioni e mezzo per la zona convento dei Frati, un milione e mezzo per viale del Popolo e un mlione e 400 per Calamoresca, più 600 mila euro per la progettazione. Un totale di circa 8 milioni e mezzo, 7 dei quali, tuttavia, sono stati già erogati al Comune dalla Regione specificatamente per questa urgenza. Di grande portata (2 milioni e 600 mila euro) l'intervento per la riqualificazione di piazza Bovio, tuttora nella fase di progetto preliminare, illustrato ai cittadini nel corso di un incontro che si è svolto a Palazzo Appiani alcuni giorni prima di Natale. Se le previsioni saranno rispettate, i lavori per questo intervento dovrebbero partire nel primissimo autunno, dopo che in piazza Bovio saranno terminati i campionati europei di nuoto. Infine la riqualificazione di lungomare Marconi (rifacimento strade, marciapiedi e pista ciclabile), per la quale si parla di 3 milioni e 200 mila euro. Altre voci del programma, prosegue Francini, sono altrettanto importanti: il nuovo canile (un milione), la nuova scuola di Riotorto (6 milioni) e l'ampliamento della piscina comunale (9 milioni): «L'urgenza c'è, ma non le risorse, e dunque non possiamo stabilire con sicurezza di inserirli tra le nostre priorità». Ciò che invece rappresenta un obiettivo stringente è l'abbattimento (150 mila euro) e la ricostruzione (2 milioni e 700 mila euro) di Ponte di Ferro, visto che una legge regionale, dice Francini, «blinda gli interventi nelle zone a rischio idraulico, per noi comprese tra Campo alla Croce e il PEEP di Montegemoli. Per noi si tratta di un intervento a carattere strategico, al quale pensiamo di cominciare a lavorare già dopo l'estate, con disagi prevedibili, ma ai quali cercheremo di andare incontro con un'etica di procedure corretta da tutti i punti di vista». Infine, tra gli interventi più importanti previsti per il biennio 2013-2014, la riqualificazione di viale del Popolo e quella del piazzale d'alaggio, dai costi rispettivi di 2 milioni e 3 milioni e 600 mila euro. Il piano delle manutenzioni, inoltre, richiederà – per tutti e tre gli anni – complessivamente 2 milioni e 675 mila per l'Ufficio Tecnico, 2 milioni e 689 mila per le aree pubbliche, 240 mila per la Parchi Val di Cornia, 391 mila per marciapiedi e pavimentazioni stradali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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