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Oggi in consiglio comunale si discute la tassa di soggiorno
PORTOFERRAIO L’imposta di soggiorno annunciata dal sindaco i Portoferraio Roberto Peria ha fatto discutere da subito. Oggi in consiglio comunale sarà portata all’approvazione la richiesta di...
PORTOFERRAIO
L’imposta di soggiorno annunciata dal sindaco i Portoferraio Roberto Peria ha fatto discutere da subito.
Oggi in consiglio comunale sarà portata all’approvazione la richiesta di iscrizione del Comune di Portoferraio nell’elenco delle località turistiche e città d’arte della Regione Toscana, ai fini dell’istituzione dell’imposta. Ieri l’argomento è stato trattato dalle commissioni consiliari comunali, quelle congiunte degli Affari istituzionali e del Bilancio, Demanio e Patrimonio.
Ma dopo la netta contrarietà manifestata dagli albergatori elbani, arriva una nota anche dei giovani operatori turistici che non nascondono il loro disappunto e il loro stupore per questa ipotesi.
Una presa di posizione che si allinea a quella già espressa dai vertici stessi dell’associazione.
«Il disappunto - spiega Walter Tripicchio, presidente dei giovani albergatori elbani - nasce per l’evidente noncuranza delle difficoltà economiche in cui versano le nostre attività già assoggettate ad una pressione fiscale senza pari nel resto della provincia livornese»
Ricordano che le tariffe della stagione 2012 sono già state comunicate alle agenzie e alla Provincia e hanno iniziato ad arrivare le prime prenotazioni. «A questo punto l’introduzione della tassa di soggiorno è una scelta fuori tempo massimo – spiegano i giovani albergatori – lo stupore invece arriva dal repentino cambiamento di opinione del sindaco. Non più tardi di quattro mesi fa, all’assemblea degli albergatori dichiarò la sua posizione contraria all’istituzione della tassa di soggiorno».
Si parlava di trovare gli strumenti giuridici per istituire la tassa di sbarco anche in collaborazione con l’autorità portuale. Oggi questa inversione di tendenza. E alla luce di quanto annunciato dal sindaco, di mantenere la tassa a 2 euro e 50 centesimi a persona, si sono fatti due conti.
«Questa cifra moltiplicata per il numero di presenze, almeno 5 mila, del mio piccolo albergo – afferma Tripicchio - significa una perdita per l’azienda di 12.500 euro di cui non è ben chiaro l’utilizzo».
Ed è convinto che la conseguenza sia la contrazione della stagionalità da 6 a 3 mesi o un minor numero di assunzioni con ricadute anche sul piano sociale.
«Le amministrazioni comunali limitrofe - termina il presidente dei giovani albergatori Tripicchio – gongoleranno all’idea che Portoferraio torni al suo splendido isolamento mediceo».
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