Finisce all’ospedale dopo aver fumato uno spinello a scuola
Lo studente quindicenne ricoverato per alcune ore L’episodio durante un’assemblea al “Cappellini”
LIVORNO
È finito in ospedale, trasportato d’urgenza da un’ambulanza, per un malore che sembra fosse dovuto al fatto di aver fumato uno spinello. Il problema è che tutto è successo all’interno di una scuola, l’istituto nautico Cappellini di Livorno.
È accaduto ieri mattina, quando al Cappellini era in programma un’assemblea degli studenti. E sembra che, proprio durante l’assemblea, un ragazzo di 15 anni che abita in provincia e frequenta l’istituto, sia uscito dalla sua classe e poi, insieme ad alcuni amici, abbia acquistato del fumo da altri alunni.
Al momento dell’assemblea il giovane, sempre insieme al gruppo di coetanei, è andato in bagno. Lì deve aver consumato lo spinello. Poi è tornato in classe e poco dopo ha cominciato ad accusare un malore. I compagni si sono resi conto che qualcosa non andava: aveva nausea, vomito, un malessere generale. Poi il collasso.
Sono intervenuti alcuni insegnanti che hanno contattato l’emergenza del 118. Al Cappellini è arrivata un’ambulanza che ha subito prelevato il ragazzo e lo ha trasferito al pronto soccorso. Lo studente è stato raggiunto in ospedale dalla famiglia ed è rimasto in osservazione per alcune ore.
La notizia ha fatto velocemente il giro di alcune delle famiglie dei ragazzi che frequentano l’istituto, alcune delle quali si sono molto allarmate al pensiero che all’interno della scuola possa girare droga. Alcuni genitori hanno contattato la madre del ragazzo che ha avuto il malore, per avere spiegazioni sull’accaduto e capire se anche i loro figli possano essere stati coinvolti.
La scuola, dal canto suo, non sembra avere certezze su quanto successo. E garantisce che al Cappellini i controlli ci sono. «Mi trovavo in presidenza – dice Francesca Nacci, dirigente dell’istituto comprensivo che riunisce Cappellini, Buontalenti e Orlando – e mi hanno telefonato alcuni insegnanti, dicendo che uno studente si sentiva male. Avevano già chiamato l’ambulanza e ho chiesto che il ragazzo non fosse mandato da solo al pronto soccorso. Contemporaneamente è stata avvertita la madre, che è arrivata in ospedale. Al momento non si conoscono i motivi del malore, e comunque una relazione dell’accaduto l’avrò solo domattina (oggi, ndr) dall’insegnante che ha accompagnato il ragazzo al pronto soccorso».
Insomma la scuola getta acqua sul fuoco. E assicura l’impegno per la sicurezza. «La scuola – termina – è da sempre molto presente e impegnata nelle attività di prevenzione. Abbiamo contatti continui con la questura e la Finanza e abbiamo in atto percorsi educativi legati alla legalità».
Anna Cecchini
Federico Lazzotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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